Un direttore di teatro sull’orlo del fallimento, un gruppo di attori disperati e un colpo di genio: convincere Maccio Capatonda a debuttare in teatro per salvare la compagnia e il palcoscenico stesso dalla demolizione. Da qui prende vita una commedia surreale e metateatrale, dove il confine tra realtà e finzione si dissolve: Maccio dialoga con il suo alter ego in video, si confronta con il linguaggio del palcoscenico e con la fragilità – e la verità – dell’essere dal vivo.