Mio padre si è sempre svegliato presto. Molto presto. Quando ero ragazzino e andavo a scuola, a qualunque ora mi svegliassi, lui era sempre in piedi e in piena attività. Era talmente attivo da porre delle domande complessissime per qualsiasi individuo che avesse appena aperto gli occhi, figurarsi per due adolescenti, io e mio fratello, che con poco entusiasmo si preparavano per andare a scuola.
Con il passare del tempo le cose non sono migliorate: la mattina lui era sempre lì, con la costante della radiolina che ascoltava, e ancora ascolta, tutti i giorni. In uno di questi innumerevoli risvegli mi parla di una storia che ha sentito alla radio, mi dice che ne hanno appena fatto un libro, e che parla di calcio. Calcio, la mia eterna passione. Mi sveglio di colpo, la cosa mi interessa, mi appassiona subito.
All'epoca non vivevo più con i miei genitori, ero già andato via da Napoli e ci ero tornato per un lavoro rimanendo a casa con loro solo per pochi giorni. Ho pensato che quella “casualità” (mio padre avrà ascoltato e sentito storie interessanti altre migliaia di mattine ma questa proprio quando ero con lui) non doveva essere lasciata lì e ho iniziato la mia ricerca. Grazie a mio padre ho scoperto una storia a me sconosciuta e che parla anche di padri e figli. E così è cominciato tutto.
In questo viaggio teatrale Árpád non è solo un individuo ma rappresenta milioni di persone; Árpád è proiezione di un popolo e della persecuzione che ha subito. È una sfida in un ambiente neutro e allo stesso tempo ricco. È il racconto di una vita che per troppo tempo è stata dimenticata e non basta una targa o una trasmissione televisiva ma questa storia va portata in giro per farla conoscere a più persone possibile, per far sì che non riaccada mai più. Una testimonianza passata ma sempre attuale per non dimenticare ciò che siamo stati e ciò che mai dovremo e dovremmo ritornare a essere.
Per info e prenotazioni:
331 4022876
Biglietteria on line circuito Vivaticket
Ultimi Eventi in programma
PARTITE E LEZIONI LIBERE DI SCACCHI - SAN BENEDETTO DEL TRONTO
Dopo la pausa estiva, mercoledì 17 settembre prenderà il via l'iniziativa "Giochiamo a scacchi". Per il quarto anno consecutivo, tornano le partite libere di scacchi aperte a persone di ogni età, presso la Biblioteca Comunale Lesca di San Benedetto del Tronto, in Viale De Gasperi 124. Gli incontri si svolgono ogni mercoledì dalle 16 alle 18 e la partecipazione è gratuita. L'attività proseguirà fino al 27 maggio 2026.
STAGIONE TEATRALE - FABRIANO
Il Teatro Gentile di Fabriano torna ad aprire le sue porte a una nuova stagione 2025/26 nata dalla rinnovata collaborazione tra il Comune di Fabriano e l’AMAT e realizzata con il contributo della Regione Marche e del MiC, da ottobre a maggio con 10 spettacoli, di cui 2 fuori abbonamento. Il Gentile conferma inoltre la sua vocazione di luogo dedicato alla creazione artistica ospitando ben 3residenze di riallestimento, preziose occasioni per la città che ospita le compagnie per periodi più lunghi, favorendo un maggiore indotto economico e culturale.