STAGIONE TEATRALE - FABRIANO

Indicazioni

QUANDO:

Dal 26/02/2022 - Al 10/04/2022

DOVE:

TEATRO GENTILE FABRIANO

(Ancona)

Stagioni Teatrali

CITTÀ DI FABRIANO
AMAT
con il contributo di
REGIONE MARCHE
MINISTERO DELLA CULTURA
 
FABRIANO
TEATRO GENTILE
S T A G I O N E  2 0 2 2
CONCERTO DI CAPODANNO
PROSA 
26 FEBBRAIO ORE 21
a.ArtistiAssociati
VANESSA INCONTRADA, GABRIELE PIGNOTTA in
SCUSA SONO IN RIUNIONE… TI POSSO RICHIAMARE?
una commedia scritta e diretta da Gabriele Pignotta
 
RAGAZZI
10 APRILE ORE 17
TEATRO DELLE ISOLE
CAPPUCCETTO ROSSO
con Cinzia Ferri, Matteo Letizi, Mauro Taccaliti, Gianluca Vincenzetti
regia Gianluca Vincenzetti 
COMUNICATO STAMPA 
Gabriele Pignotta nell’attuale e acutissima commedia Scusa sono in riunione... ti posso richiamare? giunge al Gentile il 26 febbraio accanto a Vanessa Incontrada con un ritratto della sua generazione, quella dei quarantenni di oggi, abbastanza cresciuta da poter vivere inseguendo il successo e la carriera ma non abbastanza adulta da poter smettere di ridere ed ironizzare su se stessa. Una commedia degli equivoci che, con ironia, invita a riflettere sull’ossessione della visibilità e sulla brama di successo che caratterizzano i nostri tempi. 
Il 10 aprile conclude la stagione Cappuccetto rosso, uno spettacolo per attori, pupazzi e video del Teatro delle Isole. Cappuccetto Rosso è una delle fiabe più belle e più amate da intere generazioni di bambini, nelle cui orecchie risuona come una cantilena la formula che innesca l’azione e che fa trattenere il fiato. “Nonnina mia, che orecchie grandi avete!... che lunghi denti avete!...” Una vicenda senza tempo estremamente attuale, che nella sua semplicità nasconde la metafora della crescita. Teatro delle Isole mette in scena nel corpo centrale dello spettacolo, con la regia di Gianluca Vincenzetti, la trasposizione fedele della fiaba originale di Perrault, dove i toni truculenti sono smorzati dal sottile filo dell’ironia, costruendo un immaginario poetico dove la finzione si mescola alla realtà. 
I biglietti (5 euro) per il concerto di Capodanno saranno in vendita presso la biglietteria del teatro (0732 3644) dal 29 dicembre, dalle ore 16 alle ore 19 e il 31 dicembre dalle ore 00.15. Per i due spettacoli di prosa è previsto un abbonamento: 8 e 9 gennaio prelazione abbonati stagione 19/20 con conferma del posto; 10 e 11 gennaio vendita nuovi abbonamenti. Per gli appuntamenti di teatro ragazzi posto unico numerato 5 euro, ridotto under 14 3 euro. 
 
PROSA 
16 GENNAIO ORE 17
RESIDENZA DI RIALLESTIMENTO
TROIANE 
di Euripide
adattamento e traduzione Angela Demattè
con Elisabetta Pozzi
e con Graziano Piazza, Federica Fracassi, Francesca Porrini, Alessia Spinelli
regia Andrea Chiodi
scene Matteo Patrucco
costumi Ilaria Ariemme
luci Cesare Agoni
musiche Daniele D’Angelo
produzione Centro Teatrale Bresciano
 
 
“Come si può rappresentare oggi una tragedia dopo averne vissuta una ma senza averla vista, senza aver compianto i morti?” Con queste parole Angela Demattè s’interroga sul senso di rappresentare oggi il testo di Euripide, una riflessione che trova risposta nelle parole di Andrea Chiodi: “Se vogliamo trovare uno spiraglio, un fiato di speranza io la ritrovo in quell’inizio di Ecuba in cui la regina dice: “Dobbiamo alzare la testa...”. Ecco, dobbiamo alzare lo sguardo, sollevare la testa e provare ad andare oltre la tragedia, non andrà tutto bene, ma andrà tutto secondo un bene misterioso che noi cerchiamo di indagare.”
Con queste premesse Andrea Chiodi, con la collaborazione della drammaturga Angela Demattè, rilegge la grande epopea degli sconfitti troiani – paradigma straziante e altissimo di ogni vinto nella Storia – uno dei più grandi capolavori del canone occidentale che ad ogni rilettura sa schiudere nuovi enigmi e sollecitare nuove interpretazioni e significati, trovando sempre la strada di parlare a ogni essere umano con una forza poetica sconvolgente. Affidandosi al talento immenso di Elisabetta Pozzi e a un cast di straordinari attori come Graziano Piazza, Federica Fracassi, Francesca Porrini e Alessia Spinelli, Chiodi è Demattè danno vita a uno spettacolo che va al cuore dei grandi temi che attraversano la storia e il pensiero della civiltà europea e che oggi risultano così vertiginosamente vicini ai tempi che stiamo vivendo: il rapporto tra essere umano e destino, il lutto e il compianto, i legami familiari e tra generazioni che eventi enormi e dolorosi travolgono, lasciando chi resta nello smarrimento e nella affannosa ricerca di un senso.
Attraverso questo testo immortale riscopriamo che il senso di vicende luttuose e amare si può ritrovare e superare collettivamente a teatro, nel racconto corale che schiude emozione e riflessione. Portare in scena Troiane dà modo di riscoprire i legami umani e comunitari da cui scaturisce ogni grande rito collettivo, che sia politico, religioso o teatrale: l’ascolto, la condivisione di uno spazio unico e soprattutto la parola corale che in questo innovativo allestimento unisce attori e pubblico in un rinnovato e ritrovato sodalizio, dopo la lunga distanza fisica dettata dalla chiusura delle sale teatrali, per realizzare collettivamente una esperienza nuova e al tempo stesso antichissima di teatro della polis. Un teatro poetico e politico, nuovo protagonista di una stagione di pensiero, creatività e resistenza alle derive e ai pericoli di chiusura, rabbia, solitudine che questa durissima crisi sanitaria, economica e sociale reca in sé.
 
Ogni essere umano ha dentro di sé il seme del male. Un potenziale di violenza emerge dal lato oscuro di noi stessi e ci spinge continuamente a cercare il potere — a volte il potere assoluto — la sopraffazione dell’altro, e la tragedia entra nelle case sotto forma di letteratura, di immagine, di cosa lontana. Ma la tragedia vive presente sotto forma di accadimenti reali, di morti giornalieri, di presente contemporaneo. La tragedia antica ci ha insegnato tutto ma sembra non averci cambiato. Quelle immagini antichissime hanno rimbalzato continuamente nei secoli fino ad ora mentre io scrivo e voi leggete: figli strappati alle madri, morti insepolti e portati via, sete di potere, lotta per il potere... persino Amleto si interroga su questo persistere del significato della tragedia, e proprio di Ecuba: “Che cos’è Ecuba per lui, e lui per Ecuba perch’egli possa piangere ancora così?”. Perché possiamo piangere ancora così? Forse Euripide lo sapeva bene, conosceva il cuore tragico della sorte umana, sapeva che l’uomo nasce crudele, nasce per soffrire. Ma se vogliamo trovare uno spiraglio, un fiato di speranza io la ritrovo in quell’inizio di Ecuba in cui la regina dice: “Dobbiamo alzare la testa...”. Ecco, dobbiamo alzare lo sguardo, sollevare la testa e provare ad andare oltre la tragedia, non andrà tutto bene, ma andrà tutto secondo un bene misterioso che noi cerchiamo di indagare. Partiamo da Troiane di Euripide per interrogarci sul senso del tragico, sul senso del male che entra nella nostra vita, nelle nostre case. Andrea Chiodi
PROSA
 
26 FEBBRAIO ORE 21
 
SCUSA SONO IN RIUNIONE…
TI POSSO RICHIAMARE?
 
una commedia scritta e diretta da Gabriele Pignotta
con Vanessa Incontrada, Gabriele Pignotta
e con Fabio Avaro, Siddhartha Prestinari, Nick Nicolosi
scene Matteo Soltanto
costumi Valter Azzini
luci Pietro Sperduti
musiche Stefano Switala
produzione a.ArtistiAssociati
direzione artistica Walter Mramor
 
 
Pignotta dipinge il ritratto della sua generazione, quella dei quarantenni di oggi, abbastanza cresciuta da poter vivere inseguendo il successo e la carriera ma non abbastanza adulta da poter smettere di ridere ed ironizzare su se stessa.
Cosa succederebbe se queste stesse persone, per uno scherzo di uno di loro, si ritrovassero protagonisti di un reality show televisivo? Scusa sono in riunione... ti posso richiamare? è un’attuale e acutissima commedia degli equivoci che, con ironia, ci invita a riflettere sull’ossessione della visibilità e sulla brama di successo che caratterizzano i nostri tempi.
Una commedia geniale, travolgente assolutamente da non perdere!
 
 
RAGAZZI
 
2 GENNAIO ORE 17
I MUSICANTI DI BREMA
 
testo, regia, pupazzi e scenografie Valentino Dragano
decorazioni sceniche Silvia Vailati
 
 
“A Brema la città dove tutto è Musica e Gioia, tutti! ma proprio tutti: bambini, vecchi, cani, gatti, asini, poveri, ammalati, tutti! possono trovare quello che hanno sempre cercato: la FELICITÀ!” Questo c’era scritto all’ingresso della città di Brema: “unico requisito: suonare uno strumento! per divertirsi e divertire!”
Con queste parole inizia lo spettacolo I Musicanti di Brema della compagnia Kosmocomico Teatro. Si racconta di mio Nonno che diceva sempre: “solo tre cose sono vere: la Musica é bella, gli Animali parlano, gli Angeli esistono”.
Dell’Asino che diceva sempre: “suonare, divertirsi e divertire è la Felicità”.
Del Cane che ha bisogno del Ritmo per vivere. Del Gatto che canta canzoni d’amore. Del Gallo, che suona la sveglia con la sua cornamusa. E si racconta del viaggio verso quella città, Brema, dove “i bambini ridono, i vecchi
suonano, i malati guariscono, i poveri mangiano”.
“Ma! - dice il Nonno - tutte le storie, anche le più belle, anche quelle più gentili, prima o poi diventano cattive, amare, pericolose! La musica cambia e quello che era bello diventa brutto, quello che era chiaro diventa oscuro. Non potevano sapere i Musicanti che quella era la casa dei Briganti!” In scena, un campo di papaveri a perdita d’occhio, Brema all’orizzonte e pupazzi che suonano (veramente!) meravigliose musiche della tradizione folk francese. L’Asino suona l’organetto, il Cane la grancassa, il Gatto l’ukulele, il Gallo la cornamusa. E i briganti cosa suonano?! La chitarra elettrica!
Con questo spettacolo Valentino Dragano aggiunge un ulteriore, poetico tassello, alla propria ricerca comica, musicale e teatrale, per il mondo dell’infanzia. Uno spettacolo denso, poetico, evocativo, divertente. Perché “suonare, divertirsi e divertire è la FELICITÀ!”
 
 
RAGAZZI
 
10 APRILE ORE 17
CAPPUCCETTO ROSSO
 
spettacolo per attori, pupazzi e video
 
con Cinzia Ferri, Matteo Letizi, Mauro Taccaliti, Gianluca Vincenzetti
regia Gianluca Vincenzetti
scene pupazzi e video Laboratorio Teatro delle Isole
produzione Teatro delle Isole
 
 
Protagonista o antagonista? Chi è l’eroe e chi la vittima? Il Lupo, per il quale facciamo subito il tifo, all’improvviso, sorprendendoci, ci fa paura. Il Cacciatore, eroe indiscusso dei Fratelli Grimm, nell’originale di Perrault ancora si attarda nel bosco. Un trambusto di emozioni accompagnate dal ritmo incalzante della musica di una banda di paese che restituisce l’anima popolare della storia. Cappuccetto Rosso è una delle fiabe più belle e più amate da intere generazioni di bambini, nelle cui orecchie risuona come una cantilena la formula che innesca l’azione e che fa trattenere il fiato. “Nonnina mia, che orecchie grandi avete!... che lunghi denti avete!...” Una vicenda senza tempo estremamente attuale, che nella sua semplicità nasconde la metafora della crescita. La magia del bosco originario, nel quale perdersi come in un labirinto di emozioni, dove attraverso varie prove ritrovare la strada maestra. Non ci sono verità assolute, l’unica certezza è che Cappuccetto e la Nonnina finiranno nella pancia del Lupo, lasciando aperti ampi spazi all’interpretazione fantasiosa.
Teatro delle Isole, mette in scena, nel corpo centrale dello spettacolo, la trasposizione fedele della fiaba originale di Perrault, dove i toni truculenti sono smorzati dal sottile filo dell’ironia, costruendo un immaginario poetico dove la finzione si mescola alla realtà.
Dedicato a tutti i Lupi cattivi!
 
 
CONCERTO DI CAPODANNO
 
BIGLIETTERIA DEL TEATRO GENTILE
due giorni precedenti lo spettacolo dalle ore 16 alle ore 19
la sera di spettacolo dalle ore 00.15
 
BIGLIETTI
posto unico numerato              5 euro
 
PROSA
 
ABBONAMENTI
8 - 9 gennaio prelazione abbonati stagione 19/20 con conferma del posto
10 - 11 gennaio nuovi
 
BIGLIETTERIA TEATRO GENTILE
dalle ore 16 alle ore 20
 
MINI ABBONAMENTO [2 SPETTACOLI]
primo settore               45 euro            ridotto 36 euro
secondo settore           36 euro            ridotto 27 euro
terzo settore                27 euro            ridotto 18 euro
 
BIGLIETTI
primo settore               25 euro            ridotto 20 euro
secondo settore           20 euro            ridotto 15 euro
terzo settore                15 euro            ridotto 10 euro
loggione unico             8 euro
 
BIGLIETTERIA TEATRO GENTILE
due giorni precedenti lo spettacolo dalle ore 16 alle ore 19
il giorno di spettacolo dalle ore 19
 
RIDUZIONI
fino a 25 anni, sopra i 65 anni, iscritti scuole di teatro e danza della città, soci Fenalc, Circolo Arci, DLF, iscritti Università della Terza Età e Università Popolare di Fabriano, possessori Marche Cultura Card e Carta Regionale dello Studente previa esibizione della tessera e del documento di riconoscimento
 
RAGAZZI
 
BIGLIETTI
posto unico numerato              5 euro  ridotto under 14 3 euro
 
BIGLIETTERIA TEATRO GENTILE
la domenica di spettacolo dalle ore 16
 
VENDITA ONLINE
www.vivaticket.com
 
INFORMAZIONI
Biglietteria Teatro Gentile 0732 3644
[nei giorni di apertura indicati]
www.comune.fabriano.gov.it
Città di Fabriano Assessorato alla Cultura 0732 709223 – 0732 709319
AMAT 071 2072439 www.amatmarche.net
 
INIZIO SPETTACOLI
CONCERTO DI CAPODANNO ore 00.30 | Troiane ore 17 Scusa sono in riunione ore 21 | RAGAZZI ore 17

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