TVB STAGIONE TEATRALE - ASCOLI PICENO

Indicazioni

QUANDO:

Dal 03/11/2022 - Al 02/04/2023

DOVE:

TEATRO VENTIDIO BASSO ASCOLI PICENO

(Ascoli Piceno)

Stagioni Teatrali

PROGRAMMA
 
 
 
3 E 4 NOVEMBRE
MELISSA VETTORE
BEATRIZ SAYAD
JESS GARDOLIN
MICOL VEGLIA
FRANCESCO LANCIOTTI
NUDA
DANIELE FINZI PASCA
 
26 E 27 NOVEMBRE
residenza di allestimento
BENEDICTA BOCCOLI
LORENZA MARIO
STEFANO ARTISSUNCH
PREZIOSE RIDICOLE
MOLIÈRE
STEFANO ARTISSUNCH
 
10 E 11 DICEMBRE
SIMONE CRISTICCHI
ESODO
RACCONTO PER VOCE
PAROLE E IMMAGINI
 
14 E 15 GENNAIO
residenza di riallestimento
ARTURO BRACHETTI
SOLO
THE LEGEND OF QUICK - CHANGE
 
25 E 26 FEBBRAIO
GABRIELE LAVIA
FEDERICA DI MARTINO
IL BERRETTO A SONAGLI
LUIGI PIRANDELLO
GABRIELE LAVIA
 
15 E 16 MARZO
STEFANO DE MARTINO
MEGLIO STASERA
QUASI-ONE MAN SHOW
STEFANO DE MARTINO
RICCARDO CASSINI
 
22 E 23 MARZO
[cast in definizione]
PERFETTI SCONOSCIUTI
PAOLO GENOVESE
 
1 E 2 APRILE
ALESSIA NAVARRO
PINO INSEGNO
IMPARARE AD AMARSI
MICHÈLE LAROQUE, PIERRE PALMADE
SIDDHARTHA PRESTINARI
 
 
FUORI ABBONAMENTO
 
3 DICEMBRE
BALLETTO DI MILANO
LO SCHIACCIANOCI
 
4 MARZO
residenza di allestimento
DARDUST
DUALITY TOUR 2023
prima nazionale
 
 
COMUNICATO STAMPA 
Diciotto sere di spettacolo, beniamini del pubblico, testi classici e drammaturgia contemporanea animano la grande stagione 2022/2023 del Teatro Ventidio Basso promossa dal Comune di Ascoli Piceno con la rinnovata collaborazione di AMAT e con il contributo della Regione Marche e del MiC
Il sipario si apre il 3 e 4 novembre su Nuda, omaggio al teatro e alla sua dimensione onirica e passionale, uno spettacolo delle meraviglie per gli occhi e una gioia per il cuore, scritto e diretto da Daniele Finzi Pasca. Ispirato all’omonimo romanzo di Daniele Finzi Pasca, Nuda è uno spettacolo denso di mistero e stupore, dove profondità e abissi sono in continuo dialogo con un mondo leggero e luminoso. Cinque straordinari artisti interpretano un lavoro in cui la potenza teatrale si sposa con una narrazione poetica, in assoluta armonia con il teatro fisico e la danza aerea. Un gioco acrobatico e teatrale reso possibile da un sistema di volo innovativo, insieme a un’installazione di luci interattiva intrecciata alla narrazione e a un potente universo sonoro.
Il Teatro Ventidio Basso rinnova la sua vocazione di luogo dedicato alla creazione artistica ospitando la residenza di allestimento di Preziose Ridicole, prima del debutto previsto il 26 e 27 novembre. Protagoniste dello spettacolo sono Benedicta Boccoli e Lorenza Mario per la regia e adattamento di Stefano Artissunch (anche in scena nel ruolo del presentatore), produzione di Synergie Arte Teatro con Fondazione Atlantide Teatro Stabile Verona – Centro di produzione teatrale. Preziose Ridicole è un’opera che rivela l’estro e la genialità comica di Molière, una pièce coinvolgente che grazie a un ben congegnato meccanismo drammaturgico si sviluppa su più piani espressivi (recitazione, canto e ballo). Nello spettacolo, ideato dal regista Artissunch, si attualizzano i bellissimi dialoghi di Molière che rivivono attraverso il divertimento di numeri-performance e canzoni anni 30-40. Non mancano spunti di riflessione sulla dignità umana calpestata dai contro-sensi della guerra.
Simone Cristicchi con Esodo arriva al Teatro Ventidio Basso il 10 e 11 dicembre, un racconto per voce, parole e immagini che trae spunto dalla vicenda storica contenuta nello spettacolo teatrale Magazzino18 di cui Cristicchi fu magistrale interprete. Il grande successo della tournée incise a fondo nella coscienza sociale italiana, tanto da far riaffiorare una memoria (a tratti) rimossa, fra cui quella delle foibe, e dell’esodo di massa di cittadini italiani, che dopo il trattato di pace del 47 dovettero lasciare vasti territori dell’Istria, e di quella fascia della costiera adriatica, terminando così di essere geograficamente italiani.
Il nuovo anno a teatro si apre con l’amatissimo Arturo Brachetti, il 14 e 15 gennaio, in scena con SOLO, the Legend of quick-change al termine di una residenza di riallestimento al Ventidio Basso, un vero e proprio assolo del grande artista con al centro il trasformismo che lo ha reso celebre in tutto il mondo. Dopo quattro trionfali stagioni in Europa (oltre 500.000 spettatori in 400 repliche, innumerevoli sold out e standing ovation) ritorna sui palcoscenici europei l’uomo dai mille volti, applauditi da 2.000.000 di spettatori in tutto il mondo. Brachetti in questo spettacolo apre le porte della sua casa, fatta di ricordi e fantasie e propone un viaggio nella sua storia artistica, attraverso le affascinanti discipline in cui eccelle: grandi classici come le ombre cinesi, il mimo e la chapeaugraphie e sorprendenti novità come la poetica sand painting e il magnetico raggio laser.
Un grande maestro della scena, Gabriele Lavia, per un testo classico tra i più amati di tutti i tempi, Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello, amarissimo, comico e crudele, arriva in scena il 25 e 26 febbraio. Gabriele Lavia – qui insieme a Federica di Martino – è una delle voci più appassionate ed efficaci del teatro del Nobel siciliano. Il berretto a sonagli fu scritto da Luigi Pirandello nel 1916, in siciliano, per il grande Angelo Musco, cui la commedia non piaceva e con la quale non ebbe successo. Poi Pirandello la tradusse in italiano. «Non c’è dubbio – dichiara Lavia anche regista di questo allestimento – che in siciliano questa “commedia nerissima” sia più viva e lancinante. Noi faremo una mescolanza tra la “prima” e la “seconda” versione di questo “specchio” di una umanità che fonda la sua convivenza “civile” sulla menzogna».
Con Meglio stasera. Quasi-one man show il 15 e 16 marzo è il momento per venire a incontrare a teatro Stefano De Martino nel suo primo sorprendente spettacolo live diretto da Riccardo Cassini e trascorrere insieme un paio d’ore spensierate per conoscerlo meglio. Forse, ‘conoscerli’ meglio, perché non c’è un solo Stefano. C’è lo Stefano che racconta, lo Stefano ‘crooner’ insieme agli otto orchestrali della Disperata Erotica Band, sospesa fra Carosone e Sanremo, lo Stefano danzatore accompagnato nelle coreografie da alcuni ballerini professionisti (ex?) colleghi di qualche stagione addietro, lo Stefano imprevedibile, quello dell’allegria e dei giochi in tv, quello che dialoga ed empatizza con gag, monologhi umoristici, riferimenti insospettabilmente colti, improvvisazioni e scherzi col pubblico.
Paolo Genovese firma la sua prima regia teatrale portando in scena dal il 22 e 23 marzo l’adattamento di Perfetti sconosciuti, una brillante commedia sull’amicizia campione d’incassi al cinema, sull’amore e sul tradimento, che porterà quattro coppie di amici (cast in via di definizione) a confrontarsi e a scoprire di essere “perfetti sconosciuti”. Durante una cena, un gruppo di amici decide di fare un gioco della verità mettendo i propri cellulari sul tavolo, condividendo tra loro messaggi e telefonate. Metteranno così a conoscenza l’un l’altro i propri segreti più profondi.
Il 1 e 2 aprile attende il pubblico del Teatro Ventidio Basso Imparare ad amarsi di Michèle Laroque e Pierre Palmade con Alessia Navarro e Pino Insegno per la regia Siddhartha Prestinari. Una storia d’amore, un matrimonio, poi un divorzio, poi un rincorrersi di dubbi, mancanze, rancori. La forza di questo testo, che ha registrato per anni il tutto esaurito in Francia e ha ottenuto grande successo anche in Italia, è l’originalità della struttura in cui gli attori interagiscono con decine di altri personaggi invisibili ma reali, creando sublimi siparietti. I dialoghi divertenti, intrisi di grande ironia, danno un ritmo musicale al racconto e ci si ritrova a ridere dell’amore e di noi stessi, ma soprattutto ci si ritrova con la voglia di innamorarsi ancora.
 
Due appuntamenti fuori abbonamento arricchiscono la stagione 2022/2023. Un grande classico delle feste, Lo Schiaccianoci danzato dal Balletto di Milano su musica di P. I. Čajkovskij e liberamente ispirato al racconto di E. T. A Hoffmann, arriva in scena con tutta la sua magia il 3 dicembre.
Artista di respiro internazionale con i natali ascolani, Dardust, Dario Faini, pianista italiano della nuova generazione tra i più ascoltati al mondo è in scena in prima assoluta il 4 marzo con il nuovo Duality Tour 2023 che sarà allestito proprio al Ventidio Basso nella residenza che precede il debutto. Dardust è un progetto multidimensionale che unisce l’emozione della musica in una cornice live di sorprendenti effetti visual. La sua musica ha accompagnato eventi di richiamo internazionale come il Superbowl, l’NBA All Star Game e i Giochi Olimpici. Autore e produttore d’eccezione ha firmato numerosi grandi successi italiani, vantando un palmarés di oltre 60 dischi di Platino. Come compositore, ha realizzato il primo progetto italiano di musica strumentale capace di unire il mondo pianistico minimalista all’attuale immaginario elettronico di matrice Nord Europea.
 
Nuovi abbonamenti dal 14 ottobre. Informazioni: biglietteria del teatro 0736 298770, AMAT 071 2072439.
 
 
3 E 4 NOVEMBRE
MELISSA VETTORE
BEATRIZ SAYAD
JESS GARDOLIN
MICOL VEGLIA
FRANCESCO LANCIOTTI
NUDA
DANIELE FINZI PASCA
 
autore, regista, designer luci Daniele Finzi Pasca
musiche Maria Bonzanigo
scenografia e accessori Hugo Gargiulo
costumi Giovanna Buzzi
video designer Roberto Vitalini per Bashiba.com
direttore di produzione, co-designer luci Marzio Picchetti
scenografo associato Matteo Verlicchi
interpreti Melissa Vettore, Beatriz Sayad, Jess Gardolin
Micol Veglia, Francesco Lanciotti
produzione Compagnia Finzi Pasca
in co-produzione con Gli Ipocriti Melina Balsamo, Fondazione Teatro della Toscana
LAC Lugano Arte e Cultura, Chekhov International Theatre Festival
TKM Théâtre Kléber-Méleau, Festival Internacional Cervantino
partner di creazione Cornèrcard, Caffè Chicco d’oro, Grand Hotel Villa Castagnola
Fidinam, Fondazione Ferdinando e Laura Pica-Alfieri, Lugano
AIL, Sintetica, Associazione Amici della Compagnia Finzi Pasca
con il sostegno di Città di Lugano, Cantone Ticino
Pro Helvetia, Fondazione Lugano per il Polo culturale
 
Ispirata all’omonimo romanzo di Daniele Finzi Pasca, Nuda, la nuova creazione della Compagnia è uno spettacolo denso di mistero e stupore, dove profondità e abissi sono in continuo dialogo con un mondo leggero e luminoso, fatto di piani che si sovrappongono e giocano tra loro. Cinque straordinari artisti interpretano uno spettacolo in cui la potenza teatrale si sposa con una narrazione poetica dal sapore onirico, in assoluta armonia con il teatro fisico e la danza aerea. Due gemelle, cresciute insieme in una famiglia “eccentrica”, eppure così simile a quella di tutti, si toccano, si sfiorano, a volte si calpestano, per poi riscoprirsi in un abbraccio pieno di gioia e libertà ritrovate.  Un gioco acrobatico e teatrale reso possibile da un sistema di volo innovativo, insieme a un’installazione di luci interattiva intrecciati alla narrazione e un potente universo sonoro, compongono insieme questo spettacolo magico e surreale.
 
Da ragazzo la lettura di Über das Marionettentheater di Heinrich von Kleist mi aveva impressionato molto e ha condizionato negli anni tutto il mio modo di pensare il teatro. Gli attori con i quali ho deciso di lavorare sono sempre stati artisti abituati a un controllo del corpo raffinato e delicato perché chiedo a loro distacco e leggerezza. Ho viaggiato e incontrato sciamani e gente che cura in paesi lontani provando a capire come espandere l’intuizione. Cerco la musica nelle parole, l’empatia nei gesti, la diafanità dei sogni nelle immagini. Anche in Nuda tutto danza e lievità costruendo attimi di giocosità mentre con l’ingenuità dei bambini si parla di mostri che vivono accanto a noi, di sangue e di ammazzamenti. Viaggiando ho incontrato altri colleghi che hanno il mio stesso problema quando ci viene chiesto che teatro facciamo. Non sappiamo rispondere… Lavoro con gli stessi creatori da anni e insieme diamo vita a storie di casa nostra usando le arti dell’illusione e l’eleganza di interpreti carichi di carisma. Daniele Finzi Pasca
 
Un omaggio al teatro e alla dimensione onirica e passionale. “Corriere del Ticino”
I voli poetici dei Finzi Pasca: lo spettacolo delle meraviglie. “Corriere della Sera, Sette”
Uno spettacolo per gli occhi, una gioia per il cuore. “La Regione”
 
 
26 E 27 NOVEMBRE
residenza di allestimento
BENEDICTA BOCCOLI
LORENZA MARIO
STEFANO ARTISSUNCH
PREZIOSE RIDICOLE
MOLIÈRE
STEFANO ARTISSUNCH
 
da Molière
con Benedicta Boccoli, Lorenza Mario
e con Stefano Artissunch
regia e adattamento Stefano Artissunch
produzione Synergie Arte Teatro direzione Danila Celani
Fondazione Atlantide Teatro Stabile Verona – Centro di produzione teatrale
 
Spettacolo comico e musicale, coinvolgente performance di due bravissime attrici e un attore poliedrico che, grazie ad un ben congegnato meccanismo drammaturgico, si cimentano su più piani espressivi (recitazione, canto e ballo).
Le Preziose Ridicole è un’opera che rivela l’estro e la genialità comica di Molière come autore di superamento del grande fenomeno della Commedia dell’Arte. Due giovani donne vogliono a tutti i costi esistere agli occhi di un ambiente che non le riconosce e con modalità che nessuno comprende. Cadono nella trappola tesa da due corteggiatori che precedentemente hanno umiliato giungendo ad un punto di cecità da cui la commedia trae la sua forza comica e le domande più attuali tipo il chiedersi fino a che punto si può arrivare per essere o sentirsi amati. Nell'adattamento di Stefano Artissunch lo spettacolo è ambientato a Roma negli anni 40 e racconta l’avventura farsesca di due donne provinciali e dei loro corteggiamenti. Protagoniste un’eccezionale duo di attrici - cantanti - ballerine come Benedicta Boccoli e Lorenza Mario che interpretano Caterina e Maddalena artiste d’avanspettacolo che per vivere si esibiscono in un varietà stile “Cafè Chantant”. Le “Preziose” sono molto apprezzate e corteggiate, i loro numeri piacciono al pubblico perché divertenti e coinvolgenti. Tra musica, danza e fare giocoso delle protagoniste si insinua la critica di un periodo difficile dell'Italia della seconda Guerra Mondiale. Una società anestetizzata dalla propaganda che non si accorge che qualcosa di distruttivo è alle porte. Tuttavia il mondo dello spettacolo sembra non risentirne e, tra un'esibizione d'avanspettacolo e l’altra, davanti ad un pubblico rapito da performance e scintillio di luci del varietà, le due attrici raccontano il tempo sia sul palcoscenico che nei camerini dove si snodano le loro vicende personali.
Nello spettacolo, ideato dal regista Artissunch (anche in scena nel ruolo del presentatore), si attualizzano i bellissimi dialoghi di Molière che rivivono attraverso il divertimento di numeri-performance e canzoni anni 30-40. Non mancano spunti di riflessione sulla dignità umana calpestata dai contro-sensi della guerra.
 
Il preziosismo è stato un movimento sociale, morale e letterario della prima metà del XVII secolo. Stanche dell'impoverimento della lingua e dei costumi, le donne della nobiltà e dell'alta borghesia si incontravano nelle loro camere da letto, poi nei salotti, per parlare di letteratura, sentimenti e per condividere le loro produzioni letterarie. Il progetto rappresenta l'opportunità di affrontare non solo il tema del preziosismo che oggi definirei “la ricerca ossessiva dell’essere alla moda” ma anche l’opportunità di giocare con la genesi del ridicolo in teatro. Nonostante il titolo, questa ridicolaggine non è circoscritta al genere femminile ma riguarda anche tutti coloro che provano a "farne parte", quindi Mascarillo, Jodelet e in qualche modo anche Gorgibus. Ho sviluppato il progetto delle Preziose Ridicole pensando a uno spettacolo musicale a tutti gli effetti con partitura che spazia da titoli come Milord, Ma l’amore no, Maramao perchè sei morto, Amore baciami e tanto altro. La messa in scena si allinea con il testo di Molière, il Prezioso è Lo Spettacolo “Lo Show” dove comici e cantanti provinciali lottano per essere all'altezza delle proprie ambizioni e per mostrare il sogno che li abita. Gli attori della vicenda sono tutti perdenti e fanno tenerezza per la smania di rimanere empatici con i personaggi che portano in scena. Questa loro ostentata empatia li conduce in realtà in una dimensione drammatica-ridicola per loro ma molto divertente per il pubblico che ride della situazione insostenibile e della sua risoluzione. Come non cogliere in tutto ciò il parallelismo con la nostra società dove i social network offrono a tutti l'opportunità e l'illusione di essere al centro di un mondo senza i quali non esisterebbero. Una società delle apparenze dove “le persone di qualità sanno tutto senza aver mai imparato nulla”, ovvero credono di sapere ed è questo l’errore. Caterina e Maddalena, attraverso il voler essere artiste esprimono il legittimo desiderio di emancipazione ed il pubblico, come spettatore di un reality-show, prova affetto per queste ragazze animate dal desiderio di apparire per esistere ma profondamente fragili, umane e sempre alla ricerca di conferme- riconoscimenti perché vittime delle loro personalità non delineate.
Stefano Artissunch
10 E 11 DICEMBRE
SIMONE CRISTICCHI
ESODO
RACCONTO PER VOCE
PAROLE E IMMAGINI
 
 
di e con Simone Cristicchi
produzione Corvino Produzioni
 
 
Al Porto Vecchio di Trieste c'è un "luogo della memoria" particolarmente toccante: il Magazzino n. 18. Racconta di una pagina dolorosa della storia d'Italia, di una complessa vicenda del nostro Novecento mai abbastanza conosciuta, e se possibile resa ancora più straziante dal fatto che la sua memoria è stata affidata non a un imponente monumento ma a tante, piccole, umili testimonianze che appartengono alla quotidianità.
Nel porto vecchio di Trieste, il Magazzino N.18 conserva sedie, armadi, materassi, letti e stoviglie, fotografie, giocattoli, ogni bene comune nello scorrere di tante vite interrotte dalla storia, e dall'Esodo: con il Trattato di Pace del 1947 l'Italia perse vasti territori dell'Istria e della fascia costiera, e circa 300 mila persone scelsero - davanti a una situazione dolorosa e complessa - di lasciare le loro terre natali destinate a non essere più italiane.
Non è difficile immaginare quale fosse il loro stato d'animo, con quale e quanta sofferenza intere famiglie impacchettarono le loro cose lasciandosi alle spalle le case, le città, le radici. Davanti a loro difficoltà, paura, insicurezza, e tanta nostalgia.
 
 
14 E 15 GENNAIO
residenza di riallestimento
ARTURO BRACHETTI
SOLO
THE LEGEND OF QUICK - CHANGE
 
di e con Arturo Brachetti
associated director edizione 2016-17 David Ottone (Yllana Company)
associated director edizioni successive, consulenza creativa e testi Stefano Genovese
l’ombra Kevin Michael Moore
musiche originali Fabio Valdemarin
costumi Zaira de Vincentiis
scenografia Rinaldo Rinaldi
light designer Valerio Tiberi
video artist e visual design Riccardo Antonino, Robin Studio srl
in collaborazione con gli studenti di Ingegneria del Cinama e dei Mezzi di Comunicazione - Politecnico di Torino
motion designer Stefano Polli
coreografie Jennifer Caodaglio
musical editing Marco ‘Cipo’ Calliari
assistente alla regia Luca Bono
assistente costumista Marianna Carbone
consulenti effetti speciali e illusionismo Paul Kieve, Paolo Carta
scenotecnica Officine Contesto di Alan Zinchi
realizzazione costumi The One
sculture in gommapiuma Maurizio Crocco
parrucche Mario Audello
cappelli Massimiliano Amicucci
realizzazione accessori Carlo Bono
casa in miniatura Matteo Piedi, Zero Studio
gonfiabili Nasoallinsu srl
produzione Arte Brachetti srl
booking Showbees e Monica Savaresi
 
 
Dopo quattro trionfali stagioni in Europa (oltre 500.000 spettatori in 400 repliche, innumerevoli sold out e standing ovation) ritorna sui palcoscenici europei Arturo Brachetti nel suo coinvolgente one man show SOLO, the Legend of quick-change. Un vero e proprio assolo del grande artista, dopo il trionfo dei suoi precedenti one man show L’uomo dai mille volti e Ciak!, applauditi da 2.000.000 di spettatori in tutto il mondo. Brachetti che, in questo spettacolo, apre le porte della sua casa, fatta di ricordi e di fantasie; una casa senza luogo e senza tempo, in cui il sopra diventa il sotto e le scale si scendono per salire. Dentro ciascuno di noi esiste una casa come questa, dove ognuna delle stanze racconta un aspetto diverso del nostro essere e gli oggetti della vita quotidiana prendono vita, conducendoci in mondi straordinari dove il solo limite è la fantasia. È una casa segreta, senza presente, passato e futuro, in cui conserviamo i sogni e i desideri… Brachetti schiude la porta di ogni camera, per scoprire la storia che ne è contenuta e che prende vita sul palcoscenico. Reale e surreale, verità e finzione, magia e realtà: tutto è possibile insieme ad Arturo Brachetti, il grande maestro internazionale di quick-change che mette in scena un varietà surrealista e funambolico, in cui immergersi lasciando a casa la razionalità. Protagonista è il trasformismo, quell’arte che lo ha reso celebre in tutto il mondo e che qui la fa da padrone con oltre 60 personaggi, molti ideati appositamente per questo show. Ma in SOLO Brachetti propone anche un viaggio nella sua storia artistica, attraverso le altre affascinanti discipline in cui eccelle: grandi classici come le ombre cinesi, il mimo e la chapeaugraphie, e sorprendenti novità come la poetica sand painting e il magnetico raggio laser. Il mix tra scenografia tradizionale e videomapping, permette di enfatizzare i particolari e coinvolgere gli spettatori nello show. Dai personaggi dei telefilm celebri a Magritte e alle grandi icone della musica pop, passando per le favole e la lotta con i raggi laser in stile Matrix, Brachetti tiene il ritmo sul palco: 90 minuti di vero spettacolo pensato per tutti, a partire dalle famiglie. Lo spettacolo è un vero e proprio as-SOLO per uno degli artisti italiani più amati nel mondo, che torna in scena con entusiasmo per regalare al pubblico il suo lavoro più completo: SOLO.
25 E 26 FEBBRAIO
GABRIELE LAVIA
FEDERICA DI MARTINO
IL BERRETTO A SONAGLI
LUIGI PIRANDELLO
GABRIELE LAVIA
 
 
di Luigi Pirandello
con Gabriele Lavia, Francesca Di Martino
e con Francesco Bonomo, Matilde Piana, Maribella Piana
Mario Pietramala, Giovanna Guida, Beatrice Ceccherini
regia Gabriele Lavia
scene Alessandro Camera
costumi creati dagli allievi del terzo anno della Accademia Costume & Moda
coordinatore Andrea Viotti
musiche Antonio Di Pofi
produzione Effimera srl in coproduzione con Diana O.R.I.S.
 
 
Per Luigi Pirandello la vita è una “soglia” troppo affollata del “nulla”. E tutta la sua opera ruota attorno a questo “nulla” affollato di “apparenze”, di ombre che si agitano nel dolore e nella pazzia. Solo “i personaggi” sono “veri” e “vivi”.
Il berretto a sonagli è una tragedia della mente. Ma porta in faccia la maschera della “farsa”. Pirandello mette sulla scena un “uomo vecchio” uno di quegli uomini “invisibili”, senza importanza, schiacciato nella “morsa” della vita e, poiché è un “niente di uomo”, è trattato come se fosse niente: “Oh che ero niente io?” Questa “domanda disperata” nasconde la concezione di se stesso, torturata e orgogliosa, di un uomo dissolto nel “nulla” del mondo, un nulla affollato da fantocci, da pupi. Da fantasmi umani. Che spiano e che parlano. Parlano parole già “parlate”, consumate.
E sul nostro palcoscenico, “come trovati per caso”: un vecchio fondale “come fosse abbandonato” e pochi elementi, “come relitti” di un salottino borghese, e “per bene”, dove viene rappresentato un banale “pezzetto” di vita di una “famiglia perbene” o di una “famigliaccia per bene” che fa i conti con l’assillante angoscia di dover essere “per gli altri”, di fronte agli altri. Come se la propria vita fosse, per statuto, una recita per “gli altri” che sono gli spettatori ingiusti e feroci, della propria vita. Del proprio “teatro”.
Vita di uomini che non sono altro che un segno che indica il nulla, fatto di apparenze, di fantasmi, di tutto quello che l’“io” è per gli altri.
È l’“essere-per-gli-altri” a prendere il sopravvento perché l’“essere-con-gli-altri” è comunque il nostro “essere ineludibile”.
Ciampa “scrive”, ha un mondo suo, ma solo di notte, di nascosto, come i delinquenti, quando “gli altri” dormono.
Ma, di giorno: “Io sono quello che gli altri dicono che io sia”. Io sono la doxa, il “si dice“.
È proprio il “si dice” ad “essere” la stessa sostanza identitaria del mio “io”.
È il “segno” della perversione del mondo degli altri.
Quel “mondo degli altri” che percepisce il mio mondo come, appunto, il mio mondo (il mio essere) “appare” a lui, a quel mondo che “non” sono “io”.
Ma chi sono “io”? Chi è questo “io”? Questo “io” che è uno, nessuno e centomila.
Questo “io” è “uno” con me stesso e “un altro io” con ognuno degli altri “io” che vivono nella “società dei pupi”: “Pupi siamo... Pupo io, pupo lei... Pupi tutti...”.
Questo “io” è determinato, nel suo essere, dalle centomila interazioni sociali, amorose, erotiche, amicali che quelle “interazioni” contribuiscono a frammentare.
È questo “io” fatto a pezzettini che non ha più scampo.
L’unica speranza è difendere l’“io” dall’aggressione degli altri. Ma come?
Ciampa usa spranghe alle porte, catenacci, paletti per difendere il suo “io”. Ma non ci riesce.
È costretto a uscire, a “sporcarsi le mani”, direbbe Sartre. Esistere.
Ma esistere vuol dire “mettere in gioco” se stesso.
E allora la “corda civile” e la “corda seria” non servono più. È la “corda pazza” che scatta.
E scatta per tutti.
Non si può difendere il proprio “io” dagli attacchi del mondo. Non è possibile uscire dal mondo, uscire da noi stessi. Se lo facciamo siamo morti viventi. Gabriele Lavia
15 E 16 MARZO
STEFANO DE MARTINO
MEGLIO STASERA
QUASI-ONE MAN SHOW
STEFANO DE MARTINO
RICCARDO CASSINI
 
 
di Stefano De Martino e Riccardo Cassini
con Stefano De Martino
regia Riccardo Cassini
produzione ITC 2000
distribuzione Terry Chegia
 
 
‘Meglio stasera che domani o mai’, cantava negli anni 60 Miranda Martino in una piccola canzone gioiello arrangiata da Morricone. È quello che pensa Stefano De Martino: stasera è proprio il momento giusto per venire a incontrarlo a teatro e trascorrere insieme un paio d’ore spensierate, nel senso letterale del termine ma soprattutto per conoscerlo meglio.
Forse, ‘conoscerli’ meglio, perché non c’è un solo Stefano. C’è lo Stefano che racconta: dall’infanzia in un paese affascinante e difficile, al susseguirsi dei tanti episodi legati al semplice lavoro di fruttivendolo prima, ballerino
poi, infine intrattenitore a tutto campo. C’è lo Stefano ‘crooner’: insieme agli 8 orchestrali della Disperata Erotica Band,
sospesa fra Carosone e Sanremo, metterà in scena giochi musicali, mash up e virtuosismi canori con una sola regola: “Non è mai una sola canzone per volta”.
Insomma, un’offerta speciale armonica, elegante e intrigante.
C’è lo Stefano danzatore: nonostante - ma solo a suo dire - si sia accumulata un po’ di ruggine fra le giunture del ballerino di un tempo, è il momento di rimettersi in gioco, anzi, in ballo. E lo farà accompagnato nelle coreografie da alcuni ballerini professionisti (ex?) colleghi di qualche stagione addietro: la sfida è lanciata.
C’è lo Stefano imprevedibile, quello dell’allegria e dei giochi in tv, quello che dialoga e empatizza: gag, monologhi umoristici, riferimenti insospettabilmente colti, improvvisazioni e scherzi col pubblico.
E infine c’è lo Stefano che… va be’ ma non possiamo dire tutto-tutto-tutto…
Venite a guardare il primo sorprendente spettacolo live di Stefano De Martino. Meglio stasera.
 
 
22 E 23 MARZO
[cast in definizione]
PERFETTI SCONOSCIUTI
PAOLO GENOVESE
 
 
uno spettacolo di Paolo Genovese
cast in via di definizione
produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo e Leone Film Group
in coproduzione con Fondazione Teatro della Toscana
 
 
Paolo Genovese firma la sua prima regia teatrale portando in scena l’adattamento di Perfetti sconosciuti.
Una brillante commedia sull’amicizia, sull’amore e sul tradimento, che porterà quattro coppie di amici a confrontarsi e a scoprire di essere “perfetti sconosciuti”.
Ognuno di noi ha tre vite: una pubblica, una privata ed una segreta.
Un tempo quella segreta era ben protetta nell’archivio della nostra memoria,  oggi nelle nostre sim.
Cosa succederebbe se quella minuscola schedina si mettesse a parlare?
Durante una cena, un gruppo di amici decide di fare un gioco della verità mettendo i propri cellulari sul tavolo, condividendo tra loro messaggi e telefonate.
Metteranno così a conoscenza l’un l’altro i propri segreti più profondi…
 
 
1 E 2 APRILE
ALESSIA NAVARRO
PINO INSEGNO
IMPARARE AD AMARSI
MICHÈLE LAROQUE, PIERRE PALMADE
SIDDHARTHA PRESTINARI
 
 
di Michèle Laroque e Pierre Palmade
con Alessia Navarro, Pino Insegno
regia Siddhartha Prestinari
musiche originali Bungaro e Antonio Fresa
scene Tiziana Liberotti
costumi Rosalia Guzzo
adattamento Claudio Insegno
produzione Tehuana
 
 
Imparare ad amarsi è una storia d’amore come tante. Un matrimonio, poi un divorzio, poi un rincorrersi di dubbi, mancanze, rancori. Poi la vita che riprende colore con nuovi amori, nuove promesse e rinnovati “per sempre”. Poi, forse, un riavvicinamento, perché come dicono i saggi, talvolta bisogna perdersi per ritrovarsi. La forza di questo testo, che ha registrato per anni il tutto esaurito in Francia ed ha ottenuto grande successo anche in Italia, è l’originalità della struttura, sembra ispirato a Le sedie di Ionesco, in cui gli attori interagiscono con decine di altri personaggi invisibili ma reali, creando sublimi siparietti. I dialoghi divertenti, intrisi di grande ironia, danno un ritmo musicale al racconto e ci si ritrova a ridere dell’amore, a ridere di noi stessi, ma soprattutto ci si ritrova con la voglia di innamorarsi ancora, perché l’amore… non c’è storia, ti acchiappa, ti stordisce e vince sempre.
 
 
FUORI ABBONAMENTO
3 DICEMBRE
BALLETTO DI MILANO
LO SCHIACCIANOCI
 
 
danza Balletto di Milano
direttore artistico Carlo Pesta
balletto fantastico in due atti su musica di P. I. Čajkovskij
liberamente ispirato al racconto di E. T. A Hoffmann
coreografia Federico Veratti
scenografie Marco Pesta
ideazione Carlo Pesta
 
 
L’ambientazione anni ’20 con i suoi colori vivaci negli arredi e gli elegantissimi costumi sempre in stile conducono immediatamente nel clima della fiaba natalizia per eccellenza. La rivisitazione del celebre balletto di repertorio nulla toglie alla magia della storia originale poiché in questo Schiaccianoci c’è tutto quanto il pubblico si aspetta: dall’albero di Natale alla nevicata, dall’allestimento e costumi importanti alle scarpette da punta... con un pizzico di svecchiamento. Creato da due giovani è infatti un balletto brillante e ricco di verve realizzato con gli occhi e il gusto di oggi. Il frizzante primo atto scorre tra le le danze dei genitori, quelle di bambini vivacissimi e inaspettate gag tra il dispettoso Fritz e Drosselmeyer. Gli insoliti costumi dei topi e soldatini nella consueta battaglia, un paesaggio innevato dal sapore impressionista per la sempre attesa danza dei candidi fiocchi di neve infondono un’originalità particolarmente apprezzata. Il secondo atto, dopo il divertissement con le sue belle danze e l’esplosione di gioa e colori del Valzer dei fiori, culmina in uno spettacolare grand pas deux ricco di virtuosismi mozzafiato in cui si mettono in luce le eccezionali caratteristiche tecniche e artistiche dei protagonisti.
 
IL BALLETTO DI MILANO
Ambasciatore della danza italiana con i suoi straordinari spettacoli in tutto il mondo è considerato tra le realtà di maggior livello artistico. È diretto da Carlo Pesta dal 1998, riconosciuto e sostenuto da MiC (Ministero della Cultura), titolare di “Riconoscimento di rilevanza regionale - Regione Lombardia” e patrocinato dal Comune di Milano dove ha sede nel proprio “Teatro di Milano”. Collabora con tutti i più prestigiosi teatri, fondazioni liriche e festival dove ottiene sempre successi di pubblico e critica unanimi.
 
 
FUORI ABBONAMENTO
4 MARZO
residenza di allestimento
DARDUST
DUALITY TOUR 2023
prima nazionale
 
 
Dardust è Dario Faini, pianista italiano tra i più ascoltati al mondo della nuova generazione. La sua musica ha accompagnato eventi di richiamo internazionale come il Superbowl, l’NBA All Star Game e i Giochi Olimpici. Autore e produttore d’eccezione ha firmato numerosi grandi successi italiani, vantando un palmarés di oltre 60 dischi di Platino.
Come compositore, ha realizzato il primo progetto italiano di musica strumentale capace di unire il mondo pianistico minimalista all’attuale immaginario elettronico di matrice Nord Europea. È una missione che attraversa l’asse geografico/musicale Berlino – Reykjavik - Londra e da questi luoghi riparte per la stesura di una trilogia discografica che vede ciascun capitolo dedicato alle tre città ispiratrici, iniziando proprio dalla metropoli tedesca con la registrazione del disco di debutto 7 negli studi Funkhaus, tuttora caratterizzati da una specifica atmosfera e connotazione temporale, proseguendo in Islanda presso il Sundlaugin Studio, per terminare l’ultima tappa in UK con S.A.D. Storm and Drugs pubblicato sul mercato internazionale a gennaio 2020 da Sony Masterworks e Artist First.  
Dardust è un progetto multidimensionale che unisce l’emozione della musica in una cornice live di sorprendenti effetti visual.
Come produttore e autore ha collaborato con i più importanti artisti italiani, tra cui Thegiornalisti, Madame, Jovanotti, Mahmood, Sangiovanni, Marco Mengoni, Fedez, Francesca Michielin, Annalisa e Luca Carboni.
Dopo aver girato tutta l’Italia nel 2019 con il LOST IN SPACE tour, Dardust torna live da giugno 2021 con lo STORM AND DRUGS LIVE. Ogni show dello STORM AND DRUGS LIVE è articolato in due atti: il primo, Storm, più intimo e dal taglio teatrale che riprende la poetica e l’immaginario dello sturm und drang settecentesco in ogni aspetto visivo; il secondo, Drugs, attinge alla parte più electro trasformando lo show nel finale in una vera atmosfera rave.
Dopo il lockdown DARDUST tiene alcune esibizioni molto suggestive tra cui un inedito concerto in diretta streaming dalla suggestiva Area Archeologica “La Cuma” situata nel territorio della piccola ma incantevole Monte Rinaldo in provincia di Fermo. Un evento dal valore significativo e, come d’incanto, il viaggio nello spazio di DARDUST (“Lost in space”) in Piano Solo, diventa anche un mirabile viaggio nel tempo. Complice la scenografia naturale di uno dei siti archeologici più importanti del nostro Paese.
Il 15 maggio esce la sua prima collaborazione internazionale, Prisma Dolce Vita feat. Lord Esperanza, una nuova versione di Prisma il primo singolo estratto da S.A.D. STORM AND DRUGS frutto della collaborazione con Lord Esperanza rapper francese che, per l’occasione, ha scritto e cantato le parole del brano. 
Il 19 giugno viene pubblicato Rückenfigur in the storm feat. mori, una nuova versione di Rückenfigur con la collaborazione di Mori, giovanissimo artista spagnolo.
A fine agosto viene pubblicato sulle piattaforme digitali, da Sony Music Masterworks e Artist First, S. A. D. Piano solo, l'EP che contiene la versione al piano di cinque brani di S.A.D. STORM AND DRUGS e Outside un nuovo pezzo inedito.
Ad ottobre 2020 STURM I – FEAR viene scelto dal colosso informatico Apple Inc all’interno del keynote annuale Apple per il lancio di presentazione dei nuovi prodotti, uno degli eventi mediatici più importanti del mondo se non “the main event". L’evento Hi, Speed tra i più attesi del 2020, è stato trasmesso in streaming dallo Steve Jobs Theater di Cupertino, California. Un metaforico cammino che parte da Ascoli Piceno, una delle città storiche del Rinascimento e, attraverso Dardust arriva a Cupertino, la capitale del Rinascimento moderno.
Il 12 febbraio 2021 Dardust pubblica Within Me feat. Benny Benassi, il vincitore del Grammy Award e il pioniere dell'electro house che organizza regolarmente festival e accumula milioni di stream in tutto il mondo.
Ad aprile 2021, Dardust ha composto The sound of audacity per la campagna di sound design Maserati per il lancio della nuova Maserati Levante Hybrid. Ha suonato sui canali Maserati WW per il nuovo evento mondiale di presentazione Maserati. A gennaio 2022 Dardust torna con nuova musica e con un viaggio di avvicinamento al suo prossimo disco che verrà pubblicato nel 2022 da Sony Music Masterworks e Artist First. Nel nuovo lavoro Dardust ha deciso di scindere nettamente le sue due anime musicali pubblicandole in doppie release, la prima delle quali è l’EP #001 Coordinate: qui la veste elettronica della sua arte è portata da Parallel 43 e quella più intima e minimalista si rivela in Dono per un addio, con la sua semplice architettura in piano solo. La seconda release è l'EP #002 Olympics che contiene i brani Forget to be e Inno (Prologo) che hanno fatto parte del segmento del Flag Handover all’interno della Cerimonia di Chiusura dei Giochi Olimpici di Beijing 2022, trasmesso in mondovisione.
ABBONAMENTI [8 spettacoli]
da venerdì 30 settembre a giovedì 6 ottobre prelazione con conferma turno e posto
venerdì 7 e sabato 8 ottobre prelazione con possibilità di cambio turno e/o posto
da venerdì 14 ottobre nuovi abbonamenti
 
- platea e palco centrale di I e II ordine                                   200 euro                    
- palco laterale I e II ordine, palco centrale III ordine              165 euro                    
- palco laterale III ordine, palco IV ordine                               136 euro                    
- speciale studenti*                                                                100 euro         
 
BIGLIETTI
da sabato 22 ottobre vendita biglietti per lo spettacolo Nuda
da sabato 5 novembre vendita biglietti per tutti gli spettacoli
 
- platea e palco centrale I e II ordine                                      28 euro            ridotto 23 euro
- palco laterale I e II ordine, palco centrale III ordine              23 euro            ridotto 19 euro
- palco laterale III ordine, palco IV ordine                               19 euro            ridotto 16 euro
- loggione                                                                               14 euro            ridotto 11 euro
- speciale studenti*                                                                14 euro           
* riservato agli studenti delle scuole medie superiori e universitari, nei posti di palco laterale III e IV ordine
 
La riduzione è valida fino a 25 anni e oltre 65 anni. Riduzioni previste anche per possessori Marche Cultura Card e Carta Regionale dello Studente. Per Lo Schiaccianoci la riduzione è valida anche per gli iscritti scuole danza
 
Dardust
- platea e palco centrale I e II ordine                                      40 euro*                    
- palco laterale I e II ordine, palco centrale III ordine              36 euro*         
- palco laterale III ordine, palco centrale IV ordine                  32 euro*         
- palco laterale IV ordine                                                         30 euro*         
- loggione                                                                               28 euro*         
*più diritto di prevendita
 
BIGLIETTERIA DEL TEATRO
0736 298770, dal lunedì al sabato dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16.30 alle ore 19.30
la domenica di spettacolo dalle ore 16.30 alle ore 19.30
nei giorni di spettacolo botteghino del teatro, nei 45 minuti precedenti l’inizio della rappresentazione
 
INIZIO SPETTACOLI
feriali ore 20.30 _ domenica e festivi ore 17.30
Dardust ore 21
 
VENDITA ONLINE
www.vivaticket.com
 
INFORMAZIONI
Biglietteria del Teatro 0736 298770
www.ilteatroventidiobasso.it
AMAT 071 2072439
www.amatmarche.net

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