STAGIONE MARCHE TEATRO 2023 2024 - ANCONA

Indicazioni

QUANDO:

Dal 18/04/2024 - Al 21/04/2024

DOVE:

TEATRO DELLE MUSE ANCONA

(Ancona)

Stagioni Teatrali

Marche Teatro ha presentato la nuova Stagione 2023 2024 di Teatro e Danza di Ancona. Un cartellone che vede in scena al Teatro delle Muse 15 appuntamenti di cui 14 spettacoli in abbonamento e un musical fuori abbonamento.15 titoli per 48 repliche da ottobre 2023 ad aprile 2024 tra nomi di spicco, classici, testi contemporanei, compagnie di danza italiane e internazionali e un musical tra i più premiati e rappresentati.La Stagione è sostenuta da Comune di Ancona/Assessorato alla Cultura, Regione Marche/Assessorato alla Cultura, Ministero della Cultura, Camera di Commercio delle Marche in collaborazione con gli sponsor: TreValli, Banco Marchigiano_Credito Cooperativo, Estra. 
Dal 18 al 21 aprile Francesco Pannofino è il protagonista di Chi è io? scritto e diretto da Angelo Longoni con Emanuela Rossi, Eleonora Ivone, Andrea Pannofino. La produzione è di Nuovo Teatro diretto da Marco Balsamo. “Chi è io?” è una commedia teatrale divertente e metafisica, è uno show televisivo di successo nel quale si intervistano personaggi anticonformisti. “Chi è io?” è un’indagine condotta sotto i riflettori e davanti alle telecamere, con presentatori vestiti di paillettes che rappresentano contemporaneamente lo show e la vita reale. “Chi è io?” è una commedia psicologica, psicosomatica, psichedelica, psicotropa che agisce su spettatori, pazienti, personaggi, presentatori e terapeuti. “Chi è io?” è la domanda rivolta a Leo Mayer che lo costringe a ripercorrere alcuni momenti della sua vita come in un sogno accompagnato dalle persone che ama e che lo amano.
 
Gli appuntamenti con la danza si aprono il 12 novembre con Dodi e IMA, due pezzi della coreografa Sofia Nappi prodotti da Sosta Palmizi. Dodi vede in scena i danzatori Adriano Popolo Rubbio e Paolo Piancastelli. Il duetto esprime intimità, fiducia, sensualità, rapporto umano, delicatezza, leggerezza e passione. Dodi offre un senso di profondità della nostra esistenza nel riscoprire la sottile poesia nel rapporto con l’altro, per ritrovare un ascolto profondo del momento presente e nuove possibilità in questa realtà.
La seconda coreografia che vedremo si intitola IMA, una prima breve versione dell’opera è stata presentata al 14° Festival di Danza contemporanea della Biennale di Venezia 2020, sotto commissione della direttrice Marie Chouinard. In scena vedremo i danzatori Lara di Nallo, Valentin Durand, Evelien Jansen, Paolo Piancastelli, Gonçalo Reis. Il quintetto è stato immaginato durante il periodo di distanziamento sociale. Essere soli con il proprio corpo permette di percepire chiaramente che tutto, dentro e intorno, non si è fermato, ma è in continuo divenire in una danza che è interconnessione universale.
Il 7 marzo il collettivo Kor’sia presenta lo spettacolo IGRA. È una nuova creazione, una pièce coreutica ambientata in un campo da tennis e pensata come scrittura coreografica in dialogo tra presente e passato. Le origini di Igra risalgono a Jeux / Nijinsky, un lavoro precedentemente creato da Mattia Russo e Antonio de Rosa. Si trattava di una breve coreografia incentrata sul processo creativo dell’opera di Nijinsky. Il soggetto era articolato e da quel primo processo è rimasto il desiderio di continuare ad esplorare tali idee. Come in tutti i lavori di Russo e De Rosa, la potenza visiva gioca un ruolo decisivo in Igra, che pur non essendo un docu-drama danzato su quell’epoca e quelle opere, è pieno di riferimenti che appaiono in modo sottile e intermittente. La musica elettronica è vicina ai ritmi delle danze russe, l’inserimento di Chopin, compositore polacco, sembra voler ricordare che sebbene Nijinsky fosse nato a Kiev e sua sorella Nijinska a Minsk, la sua famiglia era polacca e lo stesso coreografo non si considerava russo. Molte le metafore presenti. Jeux stava giocando una partita di tennis, ma il gioco di cui vuole parlare è la seduzione.
KOR’SIA è un collettivo formato da Antonio de Rosa, Mattia Russo e Giuseppe Dagostino. Con base in Spagna, questa realtà nasce con l’intento di usare il corpo per trascendere la comunicazione verbale. Le creazioni del gruppo incorporano elementi cinematografici, fotografia, letteratura e scultura, punti di riferimento per plasmare nuove forme di espressione. Visionarie, le opere create dal collettivo, invitano il pubblico a immergersi in vere e proprie esperienze, lasciando tutte le preoccupazioni a casa.
Il 17 marzo il Circus-Theatre Elysium di Kiev presenta Alice in wonderland. Un progetto artistico sofisticato ed elegante capace di raccontare l’onirico intrecciando molteplici discipline: la ginnastica acrobatica, la recitazione, la danza. Dopo il grande successo dello scorso anno con tre settimane di tutto esaurito al Teatro Brancaccio di Roma, torna in Italia Alice in Wonderland con un tour che toccherà i maggiori teatri italiani. Alice in Wonderland tratto dal romanzo fantastico di Lewis Carrol del 1865, rielaborato nell’impianto estetico dal Circus-Theatre Elysium. Con un cast di 30 ballerini – acrobati la Compagnia rivendica l’autonomia del linguaggio di scena esaltandolo con scelte scenotecniche avveniristiche senza tralasciarne, tuttavia, la funzione narrativa del racconto originario. I personaggi – Alice, il Cappellaio Matto, il Coniglio, il Gatto del Cheshire e la Regina Nera – appariranno davanti al pubblico nella loro interpretazione circense, sullo sfondo di impressionanti scene 3D.
Il 14 aprile arriva la compagnia francese Emanuel Gat Dance con lo spettacolo LOVETRAIN2020. Dopo aver lavorato con le partiture di Pierre Boulez, Rebecca Saunders e dello stesso Gat per Story Water, la sua ultima produzione per il Festival d’Avignon 2018, Emanuel Gat prosegue la sua lunga esplorazione dei punti d’incontro tra il linguaggio coreografico e quello musicale, tra il visivo e il sonoro, e delle potenzialità che offrono all’osservazione, allo studio e alla narrazione di storie. Un “Musical” contemporaneo, LOVETRAIN2020 farà appello alla meravigliosa musica del duo britannico degli anni ’80 Tears for Fears (Mad world, Shout, Everybody Wants to Rule The World, Change, Sowing The Seeds Of Love e molti altri incredibili successi di quel glorioso decennio). Un’ode coreografica al suono e alle vibrazioni degli anni ’80, incarnati dalla musica dei Tears for Fears, con la loro spinta utopica e il loro groove epico.
Emanuel Gat di origine israeliana è regolarmente invitato da compagnie e istituzioni di danza in tutto il mondo. In Francia dove risiede negli ultimi anni e dove ha fondato la sua compagnia ha collaborato con il Paris Opera Ballet, il Ballet du Rhin, il Ballet National de Marseille, il Ballet de Lorraine e il Ballet de l’Opéra de Lyon. È inoltre coreografo ospite di prestigiose compagnie internazionali dalla Sydney Dance Company al Staatsballett di Berlino, dal Ballet du Grand Théâtre di Ginevra al Los Angeles Dance Project.
La campagna abbonamenti prende il via da giovedì 27 aprile con una tripla possibilità:
abbonarsi al teatro (10 spettacoli)
abbonarsi alla danza (4 spettacoli)
abbonarsi a tutti gli appuntamenti (14 spettacoli)
_Dal 27 aprile al 20 maggio
conferme “stesso posto stesso turno” abbonati stagione 2022/2023
_Dal 27 maggio al 3 giugno
cambio posto e/o turno (riservato agli abbonati della stagione 2022/2023)
_Dal 10 giugno
nuovi abbonamenti
_Dal 3 ottobre
biglietti
Da subito in vendita i biglietti del Musical:
“Cabaret-The Musical” (15/17 dicembre 2023) FUORI ABBONAMENTO
in vendita da giovedi 27 aprile (a tariffa ridotta per tutti i possessori di mtcard oro) e in vendita anche on line su vivaticket a tariffa intera.
I nuovi abbonamenti saranno in vendita dal 10 giugno anche on line su www.vivaticket.com

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