ROCK LEGENDS - CIVITANOVA MARCHE

Indicazioni

QUANDO:

23/05/2026

DOVE:

TEATRO RSSSINI CIVITANOVA MARCHE

(Macerata)

Musica live

Il 23 maggio 2026 alle 21:00, il Teatro Rossini di Civitanova Marche ospita "Rock Legends", una serata che mette in fila voci e musicisti capaci di incarnare i capitoli più alti della storia del rock: Doogie White, Tim "Ripper" Owens, Mark Boals, Pino Scotto, Lino Vairetti e Atomic Rooster guidati da Steve "Boltz" Bolton. Biglietti già in vendita su VivaTicket e nelle biglietterie dei teatri di Civitanova Marche.
 Doogie White non è soltanto l'uomo che ha prestato la sua timbrica a Rainbow e a Michael Schenker, è un interprete che porta dentro l'eredità di quel rock britannico fatto di potenza melodica e fraseggi profetici, capace di trasformare ogni ritornello in verità emotiva.
Tim "Ripper" Owens arriva con l'urgenza del frontman forgiato nel fuoco del metal estremo, la voce che ha sostituito Halford e che conserva ancora la capacità di spazzare via il pubblico con guizzi di violenza controllata e incredibili tenute in alta gamma.
Mark Boals è la voce a tutto tondo dell'hard virtuoso, l'interprete che ha frequentato le pagine più tecniche del guitar-heroismo con il garbo di chi conosce la melodia come necessità oltre che virtù. Pino Scotto porta la gravità e la passione del rock italiano, quel timbro usurato dalla strada che sa raccontare battaglie e quotidianità con la forza di un pugno e la sincerità di una confessione.
Lino Vairetti è il testimone del progressive mediterraneo, la voce capace di riscrivere paesaggi sonori con frasi che sanno di liturgia e di sperimentazione.
 Infine gli Atomic Rooster guidati da Steve "Boltz" Bolton rappresentano il ponte diretto con le stagioni più cupe e sperimentali del rock inglese, una presenza storica che aggiunge profondità e autenticità al racconto.
A sorreggere questo cast di prim'ordine, una band di musicisti che leggono la partitura storica senza dogmi ma con rispetto: Nazzareno Zacconi ed Emiliano Tessitore alle chitarre, capaci di restituire timbriche e fraseggi distintivi; Francesco Caporaletti al basso, motore pulsante delle dinamiche ritmiche; Alessio Palizzi alla batteria, capace di far respirare le molte variazioni d'umore del repertorio; Giuseppe Cioffi alle tastiere, custode dei tappeti sonori che definiscono atmosfere e architetture.
Ogni ospite non è solo interprete di grandi hit ma portatore di storie: ascoltarli significa seguire una lezione vivente sulle trasformazioni del rock, dalle sue radici blues al metal più sanguigno, attraverso il progressive e il classic rock che hanno definito intere generazioni; le proiezioni video e le narrazioni teatrali che accompagnano le esecuzioni non sono semplici corollari ma elementi attivi che trasformano ogni brano in scena, ogni assolo in monologo e ogni coro in coro civico.
Per chi ama la musica sarà l'occasione di riconoscere sfumature vocali e tecniche, per chi ama il teatro sarà la possibilità di assistere a un racconto scenico dove la musica agisce da lingua primaria: un incontro imperdibile tra leggenda e artigianato musicale che restituisce al Rossini, per una notte, il ruolo di cattedrale del rock.

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