Tutto pronto nella nuova location della CHIESA DI SANT’AGOSTINO di MONTECOSARO per ospitare la finestra d’inverno di RIVE’R Festival. Ben sei gli ospiti tra i grandi nomi del teatro, del giornalismo, della letteratura, della poesia. Si apre venerdì 27 all ore 21,15 per incontrare uno dei più importanti registi della scena teatrale europea, PIPPO DELBONO, un artista che ha saputo cambiare l’immaginario e la poetica del teatro contemporaneo. Il regista sarà insieme a Pepe Robledo - storico co fondatore della compagnia - e al direttore artistico del festival Giorgio Felicetti per incontrare il pubblico e ricordare gli epici allestimenti come Barboni, Guerra, Il Silenzio, di cui era protagonista BOBO’, “e quel silenzio c’è ancora e non svanisce, ma resta e risuona. È la traccia lasciata da Bobò nelle sue indimenticabili apparizioni anche in quella esperienza straordinaria chiamata Montecosaroteatro”. Bobò piccolo grande uomo che creava personaggi pieni di grazia, di emozione, di comicità. Bobò che ha vissuto 46 anni in uno dei peggiori manicomi d’ Italia, dove non poteva esprimersi perché non aveva voce, è diventato il protagonista di un teatro col quale ha girato il mondo, creando personaggi poetici, comici, surreali, ironici, pieni di innocenza e intelligenza, di follia e lucidità. Come era Bobò. Un uomo che è passato dall’ essere disprezzato, compatito e non capito, ad essere ammirato come un grande uomo di teatro. Quando uno degli assistenti di Basaglia vide Bobò, la sua capacità di emozionare il pubblico, la sua presenza in scena, disse: “Franco avrebbe dovuto conoscerlo. Lui è il suo sogno diventato realtà.” Pippo Delbono racconterà del suo teatro, delle sue creazioni con la sua Compagnia di cui Bobò era protagonista. Ora, dopo la scomparsa di Bobò, Delbono presenta al festival la sua dedica all’attore, il film BOBO’, uno straziante poetico emozionante omaggio fatto di piccole scene che fanno pensare alla sua anima napoletana, scherzosa e struggente allo stesso tempo. Ci sono anche momenti di vita, che fanno vedere il suo stupore, la sua meraviglia nello scoprire la bellezza, l’assurdità, la follia della vita fuori dal manicomio. “Io ho sempre filmato Bobò” dice Delbono “Nella spiaggia mentre danza con le palme al vento, a Cuba dove incontra le donne della “santeria”, che non lo trattano come a un handicappato ma come a un essere divino, uno sciamano. Penso a un film pieno di vita. La vita che portava con sé Bobò.” 5 Il docufilm - regia e voce narrante di Pippo Delbono, musica di Enzo Avitabile - si compone di materiali d’archivio raccolti lungo oltre vent’anni: riprese originali, estratti di spettacoli, interpretazioni teatrali e momenti di vita quotidiana che restituiscono con delicatezza e intensità la f igura di Bobò, un artista inconsapevole capace di lasciare un’impronta indelebile. “DI STORIA E DI STORIE” è il pomeriggio di sabato 28, dedicato a grandi figure femminili della storia recente italiana, attraverso la memoria delle protagoniste. Palco tutto al femminile con un tris di donne, autrici, giornaliste, romanziere, che ci porteranno dentro ai segreti di eventi che hanno cambiato la storia del nostro Paese. Inizierà alle ore 17 la giornalista Simona Zecchi - scrive su «L’Espresso», «Il Fatto Quotidiano» «Il Venerdì di Repubblica» - per presentare il suo ultimo libro d’inchiesta “PASOLINI: ORDINE ESEGUITO. Tutta la verità sulla notte più misteriosa della nostra Storia”. A mezzo secolo dall’omicidio di Pier Paolo Pasolini, Simona Zecchi torna sul luogo del delitto e dipana l’intricata matassa del crimine: «se la verità giudiziaria è morta, non sono certo morte la ricerca di giustizia e la verità storica». Nuove testimonianze relative a quella fatidica notte del 2 novembre 1975 portano a sconvolgenti evidenze. E il contesto nel quale è maturato l’assassinio è ricostruito con minuzia di dettagli, riportandoci all’epoca cupa delle stragi. Un libro che promette di cambiare per sempre la percezione e la conoscenza di uno dei più feroci misteri italiani. Alle ore 18 la scrittrice Lucia Tancredi incontra la giornalista Ritanna Armeni. Lucia Tancredi, che da poco ha pubblicato la biografia di “Ersilia e le altre” un ritratto poetico del gruppo di donne fondatrici della prima organizzazione in Italia per l’emancipazione delle donne, dialoga con Ritanna Armeni per la presentazione del libro “A ROMA NON CI SONO LE MONTAGNE. Il romanzo di via Rasella: lotta, amore e libertà”, dove una giovane ragazza come Carla Capponi, si rende protagonista del più importante e discusso episodio della resistenza romana al nazifascismo. Sono le storie di quei ragazzi che formano i Gruppi di azione patriottica, contro l’occupante tedesco. Per lo più ragazzi borghesi, spesso universitari, che si tramutano in Banditen, capaci di colpire il nemico ogni giorno, senza dargli tregua. Ma c’è anche chi, sui corpi dei 33 tedeschi uccisi, f irma la condanna a morte di 335 italiani. Ritanna Armeni conduce i lettori in via Rasella e mette in scena uno degli episodi più emblematici della Resistenza romana. Ritanna Armeni, per quattro anni conduttrice di Otto e mezzo insieme a Giuliano Ferrara, ha pubblicato Di questo amore non si deve sapere, vincitore del Premio Comisso; Una donna può tutto; Mara. Una donna del Novecento, vincitore del Premio Minerva; Per strada è la felicità; Il secondo piano, Ponte alle Grazie. DOMENICA 1 MARZO, a chiudere il primo week end del festival, alle ore 18 un evento imperdibile - subito esauriti i biglietti online, resta una lista d’attesa - è un’altra di quelle figure artistiche che, passata più volte a Montecosaro agli albori del festival con la Valdoca, ha segnato l’immaginario artistico e poetico di più generazioni: MARIANGELA GUALTIERI, per alcuni la maggiore poeta vivente, presenta NATURALE SCONOSCIUTO, rito sonoro, con la guida di Cesare Ronconi. “Abito da più di vent’anni in una campagna incolta. Sotto casa c’è un bosco nel quale mi addentro ogni volta che posso. Mi sono accorta che questo paesaggio ha cambiato i miei pensieri, è entrato dentro il respiro e nel cuore, e in modo inspiegabile mi ha portato a scrivere tante poesie, forse nel tentativo sbalordito di avvicinarmi a questo Naturale sconosciuto, a questo tutto nato, tutto vivente e brulicante. Ogni parola di questo mio rito sonoro posso pensarla come dettata da qualcosa che credevo di conoscere e che invece rinnova in me e attorno a me il suo enigma, lasciandomi così spesso a bocca aperta”. Il secondo e conclusivo week end con location il PALAZZO COMUNALE si apre VENERDI’ 6 MARZO alle ore 21,15 con “SERGIO” uno spettacolo teatrale di e con Francesca Sarteanesi, con questo lavoro candidata come miglior attrice al premio Ubu. Il finale del festival come da tradizione è dedicato all’approfondimento ed alla pratica teatrale: Sabato 7 marzo e Domenica 8 marzo il workshop teatro a cura del regista attore e drammaturgo Giorgio Felicetti sul “CORPO DI ANTIGONE”. Info ed iscrizioni al workshop: 347_3537465. Gli eventi di sabato 28 febbraio e di venerdì 6 marzo sono ad ingresso gratuito. Pippo Delbono € 13, Mariangela Gualtieri € 18. Tickets: 347_3665927. Notizie aggiornamenti ed info sulla pagina FB di RIVE festival. Sponsor unico del festival è il Banco Marchigiano
Ultimi Eventi in programma
EQUILIBRIO E MOVIMENTO - GROTTAMMARE
Il corso, a cui è ancora possibile iscriversi, dal 4 Novembre giugno si svolgerà ogni martedì (dalle 8 alle 9) e ogni giovedì dalle ore 8,30 alle ore 9,30 presso la pista di pattinaggio Angels Skating in via Salvo d'Acquisto a Grottammare.
YOGA OLISTICO - PAGLIARE DEL TRONTO
Dopo la pausa estiva, riprenderà lunedì 15 settembre il corso di yoga olistico a Pagliare del Tronto tenuto dall'insegnante Eugenia Brega.
Il corso si svolge ogni lunedì e giovedì dalle ore 9 alle ore 10 presso Danzarte in via 8 marzo numero 18.