QUANDO:
Dal 08/05/2026 - Al 10/05/2026
DOVE:
TEATRO DELLE MUSE ANCONA
(Ancona)
Mostre, fiere e rassegne
È “Melancholia” il tema scelto per l’edizione 2026 di Popsophia, il festival diretto da Lucrezia Ercoli che torna ad Ancona con il suo format originale capace di unire filosofia, musica, spettacolo e cultura pop. Il festival si svolgerà dall’8 al 10 maggio tra il Teatro delle Muse, il Teatro Ridotto e la Pinacoteca Comunale Podesti, trasformando la città in un laboratorio culturale dedicato alla riflessione sulle emozioni e le fragilità del contemporaneo.
«Popsophia 2026 rappresenta per Ancona un appuntamento di grande valore culturale e strategico, capace di rafforzare la visibilità della città su scala regionale e nazionale – ha detto il Sindaco di Ancona Daniele Silvetti – Eventi di questa qualità contribuiscono non solo ad arricchire la programmazione, ma anche ad aumentare l’attrattività turistica di Ancona, intercettando nuovi pubblici e generando attenzione mediatica».
«Da semplice stato d’animo la Melancholia può trasformarsi anche in una condizione che paralizza la vita e che sfiora i confini clinici della depressione – spiega la direttrice artistica di Popsophia Lucrezia Ercoli –. La malinconia non è soltanto una malattia dell’anima, ma diventa anche una sensibilità critica: uno sguardo capace di interrogare le fragilità individuali e collettive del nostro tempo e di trasformarle in immaginario, estetica e racconto condiviso».
Da quest’anno il festival si apre ancora di più alla città: non vive solo nel teatro, ma coinvolge anche altri luoghi culturali, a partire dalla Pinacoteca, dove sarà ospitata la mostra immersiva – ha aggiunto l’Assessore alla Cultura Marta Paraventi– È un passaggio importante perché amplia i pubblici, rafforza accessibilità, inclusione e mobilità culturale, e mette in relazione spazi, persone e visioni. È significativo, inoltre, che Popsophia abbia presentato una propria progettualità anche in vista del 2028, contribuendo così a rendere sempre più concreto e condivisa la collaborazione intrapresa».