Fanoteatro2025/26 – stagione della Fondazione Teatro della Fortuna realizzata con AMAT e con il contributo del Comune di Fano, Regione Marche e del MiC – si presenta con una importantissima novità a lungo attesa e fortemente richiesta dal pubblico: il passaggio da tre a quattro rappresentazioni – da giovedì a domenica – per ogni spettacolo. 7 titoli per 28 rappresentazioni compongono il ricco programma che da ottobre 2025 a maggio 2026 si declina secondo le molteplici sfumature dello spettacolo dal vivo in una ricerca di equilibrio fra ‘invasione’ ed ‘evasione’.
Max Giusti smette i panni del Marchese del Grillo e torna a indossare l’abito da mattatore dal 4 al 7 dicembre in Bollicine. Un Max inedito racconta al pubblico confessioni a cuore aperto in un clima di festa, con le immancabili bollicine. A caUsa di sopraggiunta indisponibilità dell’artista, indipendente dalla volontà degli organizzatori, lo spettacolo Bollicine con Max Giustiin programma al Teatro della Fortuna di Fano dal 4 al 7 dicembre sarà in scena dal 7 al 10 maggio.
Fanoteatro volge al termine dal 28 al 31 maggio con Il Padre di Florian Zeller produzione della Fondazione Teatro della Fortuna di Fano che vede in scena Giorgio Colangeli e Francesca Ciocchetti, un dramma intenso e commovente, che racconta la fragilità della mente e la forza dei legami familiari per la regia di Giacomo Tarsi. Andrea, un uomo anziano colpito dall’Alzheimer, vede la sua realtà frammentarsi tra ricordi che svaniscono e percezioni incerte. Accanto a lui c’è la figlia Anna, divisa tra il desiderio di proteggerlo e il bisogno di vivere la propria vita..
Informazioni Teatro della Fortuna 0721 827092 www.teatrodellafortuna.it, AMAT 071 2072439 www.amatmarche.net.
Tradizione e innovazione nelle Marche: il ruolo delle sagre e degli eventi
Tradizione e innovazione nelle Marche: il ruolo delle sagre e degli eventi
Le Marche sono una regione in cui passato e presente convivono in modo armonioso, creando un equilibrio unico tra tradizione e modernità. Attraverso eventi popolari, iniziative culturali e nuove forme di intrattenimento, il territorio riesce a preservare la propria identità storica senza rinunciare all’innovazione. Questo dialogo continuo tra radici e futuro rappresenta uno degli elementi più distintivi della regione.
Le sagre come custodi della memoria
Le sagre marchigiane sono molto più di semplici eventi gastronomici: rappresentano veri e propri strumenti di conservazione culturale. Manifestazioni come la sagra del carciofo o la tradizionale sagra de li caciù co’ la fava raccontano storie antiche, legate alla vita contadina e ai cicli stagionali, che ancora oggi vengono celebrate con grande partecipazione.
STAGIONE TEATRALE - PESARO
40 appuntamenti per 10 spettacolida ottobre 2025 ad aprile 2026 per la nuova stagione del Teatro Sperimentale di Pesaro promossa dal Comune con l’AMAT e realizzata con il contributo della Regione Marche e del MiC.