PIANTAMAGGIO - USSITA

Indicazioni

QUANDO:

30/04/2026

DOVE:

USSITA

(Macerata)

Folklore e Sagre

Giovedì 30 aprile 2026 si rinnova a Ussita, nel cuore del Parco nazionale dei Monti Sibillini, la festa del Piantamaggio, un antico rito pagano, inno alla fertilità e saluto alla primavera. Il Piantamaggio ussitano è un rito collettivo e sociale, ritornato in vita nel 2019 grazie a un gruppo di abitanti che ne conservano ancora memoria, con il supporto organizzativo dell’associazione C.A.S.A. e della Proloco Ussita 7.1. 

La tradizione vuole che venga scelto un albero di faggio e che siano le donne a farlo: questo albero, anche chiamato il maggio, è il più alto e longilineo, armonioso e non curvo, di un diametro non superiore ai 30/40 cm. Insomma, dev'essere il più bello. Nelle varie riunioni organizzative di questi anni alcuni abitanti hanno raccontato come il 30 aprile questo simbolo di fertilità veniva preso – o rubato? – dai giovani del paese, tagliato e portato in piazza, o in un luogo comunque centrale per la comunità. Dopo averlo pulito dalla corteccia insieme, preferibilmente dalle donne, veniva piantato e innalzato dagli uomini, incitati dalle signore. Seguivano canti vivaci e abbondanti libagioni. 

La tradizione del Piantamaggio non è esclusiva di Ussita e in tanti paesi si è caratterizzata in modo differente. Ad esempio vicino Norcia, a Campi, viene piantato ancora oggi un pioppo altissimo alzato con una gru: a Ussita invece il faggio viene issato ancora con braccia e funi! Un signore della zona del San Vicino, nei pressi di Matelica, ha raccontato che in passato per evitare di “farselo tagliare”, il maggio veniva sorvegliato per un mese intero. Qui invece il dispetto del taglio avviene di norma la sera stessa, anche se nel 2023 il maggio in Piazza dei Cavallari è stato tagliato da sconosciuti a qualche giorno di distanza.

La partecipazione non è aperta solo agli abitanti, ma anche a chi di questi luoghi ha e porta una sua memoria. A Ussita arrivano tantissime persone anche da fuori, attirate dalla curiosità, dalla voglia di conoscere ma soprattutto di dare una mano nell’organizzazione di questo rito, attraverso il quale potersi unire o riunire o interagire e conoscere la comunità. Ussita era un paese pieno di seconde case, proprietari che da quasi 10 anni e a causa dei danni alle loro abitazioni, hanno difficoltà a mantenere un legame con il territorio. Il Piantamaggio può e vuole essere un’occasione anche per riavvicinarsi.

La giornata del 30 aprile inizierà come da tradizione con la scelta dell’albero dopo la colazione a Frontignano e il successivo trasporto fino in piazza dei Cavallari, seguito dalla scortecciatura delle donne, dall’alzata degli uomini, dai canti in giro per il paese accompagnati dagli stornellatori e si concluderà con un momento di cena e convivialità. Una festa di Primavera per introdurre con un po’ di malizia i giovani uomini (ma anche le giovani donne!) all’età adulta. Ma soprattutto una festa di augurio e di speranza affinché il maggio e i mesi a seguire, siano fiorenti come la natura ha insegnato a vivere in questi luoghi meravigliosi.

Il programma della giornata
ore 9:00 – LA COLAZIONE DEGLI AMICI

Alla Madonnella di Frontignano come piaceva tanto al nostro amico Peppe di San Placido: fave, vino e pecorino (ognuno porta qualcosa).

ore 10:00 – SCELTA E TAGLIO DEL FAGGIO

Scelta dell’albero e taglio in faggeta. Dovete seguirci dopo colazione per scoprire dove saremo!

dalle ore 15:30 – SCORTECCIATURA, ALZATA e CANTI

Scortecciatura delle donne (probabilmente in Piazza dei Cavallari). A causa del cantiere in Piazza l’Alzata degli uomini verrà spostata in un altro luogo, sempre trasportato a spalla tutti insieme! Il tutto accompagnato da musica e spuntini. A seguire, giro per il paese e le aree SAE con gli stornellatori Grazie Grazià per cantare i canti del maggio che ci ha insegnato il poeta pastore Renato, casa per casa.

ore 19:30 – LA FESTA DEL MAGGIO

Cena, canti e stornelli continuano al Bar Due Monti, con il supporto degli amici della ProLoco di Ussita.


PRENOTAZIONI PER LA CENA** ENTRO sabato 25 APRILE: 370 122 7568 (anche whatsapp)

* Donne, portate marracci affilati!

** Primo, secondo, acqua vino e caffè a 15 euro (opzione veg da segnalare prima)

C.A.S.A. – Cosa Accade Se Abitiamo è un’associazione di promozione sociale e un piccolo spazio abitato temporaneamente e attraversato da più anime a Frontignano di Ussita (MC, Marche), nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini a mt 1.350 slm. Siamo alle pendici del Monte Cornaccione, Bove Nord e Monte Bicco, tra lupi, camosci, aquile e cervi. È un luogo nato in seguito ai terremoti 2016/2017, aperto a conversazioni, residenze temporanee in alta quota, progetti culturali, reti e progetti di valorizzazione per il territorio. Nasce dal desiderio di arrivare o continuare a stare in un luogo ferito e in forte mutamento, insieme alle comunità dell’Alto Nera e ad ospiti in residenza che C.A.S.A. accoglie: ricercatrici, artisti, docenti, scrittori, designer, fotografi e fotografe, videomaker, giornaliste, naturalisti, sportivi, camminatrici, studentesse, uomini e donne sensibili. Per saperne di più vai nella sezione Ospiti-abitanti e residenze.
C.A.S.A. è un porto di montagna: un crocevia di culture, energie, provenienze, esperienze e linguaggi differenti. Uno spazio per un dialogo all’insegna della sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

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