Un record da battere, un mestiere da tramandare e un prodotto che racconta secoli di storia. Dal 16 al 19 luglio torna la Festa del Prosciutto di Carpegna DOP, quattro giorni dedicati a una delle eccellenze della gastronomia italiana con degustazioni, spettacoli, visite guidate, laboratori, musica e appuntamenti pensati per valorizzare il territorio attraverso il suo prodotto simbolo.
C'è un motivo se il Prosciutto di Carpegna nasce proprio qui. Carpegna è un borgo del Montefeltro, nel cuore dell'Appennino tra Marche, Romagna e Toscana, dove il particolare microclima, caratterizzato dall'incontro tra l'aria di montagna e le correnti provenienti dal mare Adriatico, crea da secoli le condizioni ideali per la stagionatura naturale dei salumi. Un patrimonio che ancora oggi identifica il paese nel panorama delle produzioni DOP italiane.
L'evento più atteso sarà ancora una volta il "Paninone", il panino al prosciutto più lungo del mondo. Dopo aver raggiunto la straordinaria lunghezza di 165 metri, la sfida dell'edizione 2026 è quella di superare nuovamente il record, arrivando a 200 metri. Una volta completata la misurazione, il gigantesco panino verrà tagliato e distribuito gratuitamente ai visitatori, trasformando un'impresa gastronomica in un grande momento di condivisione.
Accanto al record trova spazio anche un'altra sfida, meno spettacolare ma altrettanto importante: quella di preservare un sapere artigianale che rischia di scomparire. Tra le novità più significative della manifestazione debutta infatti il Laboratorio del taglio del prosciutto al coltello, dedicato a una tecnica che rappresenta una vera e propria arte.
Guidati da professionisti del settore, i partecipanti assisteranno alla preparazione del prosciutto, dalla pulitura alla corretta rifilatura, per poi cimentarsi personalmente nelle tecniche di taglio, imparando i gesti e i segreti che permettono di valorizzare al meglio consistenza, profumo e sapore del Prosciutto di Carpegna DOP. Un'esperienza pratica che vuole contribuire a tramandare una competenza sempre più rara nell'epoca dell'affettatrice.
UNA STORIA LUNGA CINQUE SECOLI Le prime testimonianze del Prosciutto di Carpegna risalgono al XV secolo. La particolare posizione dell'antica contea, al confine tra Romagna e Stato Pontificio, favorì l'arrivo del prezioso sale proveniente dalle saline di Cervia. Insieme al microclima unico del Monte Carpegna, queste condizioni hanno reso il territorio ideale per la stagionatura delle carni, dando origine a un prodotto che ancora oggi rappresenta una delle eccellenze della salumeria italiana.
QUATTRO GIORNI TRA GUSTO, CULTURA E TERRITORIO La festa prenderà il via giovedì sera con "Tesori a Palazzo", una serata esclusiva tra gusto, musica e atmosfera nel centro storico.
Venerdì il programma entrerà nel vivo con il Premio Amilcare Mariotti, con un talk dedicato al ruolo del prosciutto nell'alimentazione sportiva, l'apertura degli stand gastronomici e una serata animata da musica dal vivo, spettacoli e concerti.
Sabato sarà la giornata dedicata alle esperienze: visite al prosciuttificio con degustazione finale, laboratori per adulti e bambini, mercatini, spettacoli itineranti e, tra gli appuntamenti più attesi, il nuovo laboratorio di taglio del prosciutto al coltello. Nel pomeriggio aprirà anche il Giardino delle Eccellenze, spazio dedicato alle degustazioni delle migliori produzioni del territorio.
Domenica la manifestazione vivrà il suo momento più spettacolare con la tradizionale Motoprosciuttata, le visite guidate, le degustazioni e, nel tardo pomeriggio, la preparazione del Paninone, protagonista della sfida al nuovo record mondiale. La serata si concluderà con musica dal vivo e uno spettacolo finale di fuoco, luci e acrobazie.
IL PROSCIUTTO COME AMBASCIATORE DEL TERRITORIO «Il Prosciutto di Carpegna DOP rappresenta molto più di un prodotto gastronomico: è il simbolo della nostra storia, del nostro paesaggio e del lavoro di un'intera comunità» spiegano gli organizzatori. «Visitare la Festa del Prosciutto significa anche scoprire Carpegna e il Montefeltro: un territorio di boschi, sentieri, pievi, palazzi storici e piccoli borghi, riconosciuto tra le aree più autentiche dell'Appennino centrale. Nei quattro giorni della manifestazione il centro storico diventa un itinerario del gusto, con cantine, laboratori, mercatini, spettacoli e visite guidate che invitano a vivere il paese oltre la tavola. Attraverso la Festa vogliamo invitare visitatori e turisti a vivere un'esperienza autentica fatta di gusto, tradizioni e ospitalità.»
L'intero programma della manifestazione è disponibile sulla pagina Facebook Festa del Prosciutto di Carpegna.
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