Ad Appignano al via la Fiera d'Aprile domenica prossima 26 aprile
"A fiera dell'ochette" tra tradizione, shopping e divertimento nel borgo storico
Appignano si appresta a vivere e ad offrire una delle giornate più attese della primavera. Domenica 26 aprile, dalle ore 8 alle ore 20, prende il via nel centro storico la tradizionale Fiera d'Aprile, conosciuta anche come "A fiera dell'ochette", appuntamento che ogni anno richiama migliaia di visitatori, curiosi e famiglie da tutto il territorio.
"La Fiera d'Aprile è una festa della comunità, un momento identitario che unisce tradizione, accoglienza e valorizzazione del nostro borgo storico – commenta il sindaco di Appignano Mariano Calamita - Anche quest'anno abbiamo lavorato per offrire una giornata ricca di proposte per tutte le età, capace di coniugare il richiamo della fiera popolare con la promozione delle eccellenze locali, della nostra storia e delle nostre bellezze. Invito cittadini, famiglie e visitatori a vivere Appignano e a lasciarsi coinvolgere dall'atmosfera unica di questa manifestazione, che racconta con autenticità il carattere e l'energia del nostro paese".
Per l'intera giornata, le vie e le piazze del suggestivo borgo si animeranno con bancarelle di ambulanti ed espositori provenienti da tutta Italia, mercatini contemporanei e vintage, prodotti tipici di qualità, articoli per la casa, abbigliamento, giochi per bambini, prodotti per animali, animali da cortile e tante proposte dedicate allo shopping primaverile.
"E' un richiamo turistico per il territorio – sottolinea il vicesindaco e assessore al Turismo Stefano Montecchiarini –. Appignano sa offrire un'esperienza autentica, capace di coniugare shopping, gastronomia, cultura e intrattenimento in un contesto unico come quello del centro storico. Un'occasione per accogliere visitatori e far conoscere la bellezza del borgo e le sue eccellenze, in una giornata che parla il linguaggio della convivialità e della scoperta".
Cuore pulsante della manifestazione sarà la storica Piazza Umberto I, dove si concentreranno molti momenti di intrattenimento per grandi e piccini, in collaborazione con il Centro Italiano Femminile di Appignano, tra popcorn, spettacoli artistici e attività ludiche curate dall'Associazione Terre di Sogno.
Alle ore 10 è in programma "Caccia all'ochetta", una caccia al tesoro fotografica per le vie del centro alla scoperta delle ochette in ceramica realizzate dalla Scuola Associazione MAV – Maestri Vasai Appignanesi. Nel pomeriggio, dalle ore 15,30 alle 19,30, spazio invece a giochi da tavolo, laboratorio tematico fisso, tavolo dei mattoncini Lego, laboratorio montessoriano e face painting.
Sempre in piazza, alle ore 16 e alle ore 18 andrà in scena lo spettacolo Comipop dell'artista Matteo Pallotto, un numero di teatro di strada che unisce comicità, equilibrio, improvvisazione e coinvolgimento del pubblico in una performance capace di stupire spettatori di ogni età.
"La Fiera d'Aprile è un'occasione per valorizzare l'identità di Appignano e la sua vocazione all'accoglienza – aggiunge l'assessora alla Cultura Lucia Santanatoglia –. È una manifestazione che unisce la memoria della nostra comunità alla possibilità di far conoscere ai visitatori un borgo ricco di storia, tradizioni, artigianato e cultura. Eventi come questo rafforzano il legame tra il patrimonio materiale e quello immateriale del paese, trasformando la festa in un vero momento di partecipazione collettiva".
La Fiera d'Aprile affonda le sue radici nel dopoguerra e conserva ancora oggi il fascino di una festa popolare autentica, fatta di colori, profumi, suoni e memoria. Un tempo era anche la fiera delle ochette e delle paperelle, in cui si contrattava la vendita degli animali e si davano appuntamento venditori ambulanti, artisti di strada e curiosi richiamati dall'atmosfera vivace della manifestazione.
Accanto all'offerta commerciale e gastronomica, il pubblico potrà visitare anche le aree museali di Appignano, tra cui il Museo della Tessitura "La Stanza del Telaio" e il nuovo Museo d'arte ceramica di Appignano, che racconta la storia dell'artigianato locale attraverso un percorso antropologico che parte da 2000 anni fa, dalla sezione archeologica, e arriva fino ai giorni nostri con le ceramiche appignanesi e i legumi del territorio.
Inoltre, per l'intera giornata, saranno aperti al pubblico lo Store della Pro Loco di Appignano e la Scuola di Ceramica dei Maestri Vasai Appignanesi (MAV), per offrire ai visitatori un'ulteriore occasione per scoprire e vivere da vicino le eccellenze artigianali e identitarie del borgo.
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