ELECTRIC GUITARLANDS - MACERATA

Indicazioni

QUANDO:

05/05/2026

DOVE:

BAR TEATRO VILLA POTENZA MACERATA

(Macerata)

Musica live

Non è solo una questione di decibel. Quando martedì 5 maggio i riflettori del Bar Teatro di Villa Potenza si accenderanno per "Electric Guitarlands", il pubblico non si troverà di fronte a una semplice esibizione, ma a un vero e proprio scontro di civiltà chitarristiche. Se Michael Angelo Batio rappresenta la frontiera estrema della fisica applicata al legno e al metallo, Rowan Robertson è il custode di un'anima rock che brucia di una melodia antica e potente.
Michael Angelo Batio: l'estetica dell'impossibile
Originario di Chicago, l'americano Batio è il simbolo del "sogno" portato all'eccesso tecnico. Definire Batio un "virtuoso" è quasi riduttivo. Il chitarrista dei Manowar ha riscritto le regole del possibile con la sua leggendaria "Double-Guitar", una creatura a due manici che suona contemporaneamente, armonizzando con una mano e triturando scale con l'altra. Ma la sua vera firma è il "MAB Over-Under": quella tecnica funambolica che lo vede spostare la mano sopra e sotto il manico con la velocità di un battito d'ali, senza mai sporcare una nota.
Il suo "sound interiore" è una sintesi perfetta tra l'energia atomica del metal e una pulizia quasi "synth-esque". Ispirato paradossalmente dal sassofonista jazz Rahsaan Roland Kirk, Batio cerca la polifonia totale. La sua chitarra non urla solo: tesse architetture sonore dove la velocità diventa una nuova forma di silenzio, un flusso inarrestabile di note che sfida la percezione umana.
Rowan Robertson: la melodia nel cuore della tempesta
Dall'altra parte del ring troviamo l'eleganza britannica di Rowan Robertson. Nato a Cambridge, l'inglese Robertson è la storia che ruggisce. Se Batio è il futuro che corre, Robertson è la storia che ruggisce. Scelto da Ronnie James Dio quando era poco più che un adolescente per l'album Lock Up the Wolves, Rowan porta con sé un suono che affonda le radici nel blues-rock più nobile, quello filtrato dalla lezione di Jimmy Page ma potenziato da una tecnica di speed picking chirurgica.
Il suo sound è denso, scuro, profondamente espressivo. Robertson ha il dono raro di saper far piangere la chitarra prima di lanciarla in una corsa sfrenata. C'è un'eleganza britannica nel suo modo di aggredire il manico: una maestria che non cerca lo stupore fine a se stesso, ma la vibrazione che colpisce allo stomaco. La sua è una chitarra "narrativa", capace di evocare mondi epici con un solo bending.
Il rito di Villa Potenza
Vederli insieme, supportati dalla voce di Titta Tani e dalla solidità di Francesco Caporaletti al basso e Roberto Pirami alla batteria, sarà come assistere a un dialogo tra due modi opposti ma complementari di intendere la libertà. Da una parte la velocità di Batio che diventa luce, dall'altra la potenza Robertson che diventa emozione.
Orgoglio Marchigiano
Ma c'è tanta attesa anche per il "tocco" locale di respiro internazionale. Special guest della serata saranno infatti i marchigiani Black Banjo. Reduci da un fortunato tour in Spagna, i portabandiera del rock-blues d'autore sono pronti a scaldare i motori prima di ripartire, questa estate, per una lunga serie di date europee nientemeno che al fianco dei leggendari The Animals.
L'appuntamento è per le ore 21.00 (con possibilità di cenare al BarTeatro). Per i cultori del genere, sarà molto più di un concerto: sarà una lezione di vita a 120 battiti al minuto.
Non sarà solo un concerto, ma un'esperienza immersiva. Per chi volesse vivere la serata a 360 gradi, il BarTeatro offrirà la possibilità di cenare prima dell'inizio dello show (fissato per le ore 21:00).
Prenotazioni consigliate al 350.1360886. Macerata si prepara a sentire il battito del cuore del rock.

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